Lo scandalo non finisce più. Ombre sulla diplomazia Ue.

Il Qatargate travolge la Commissione europea con una valanga di sospetti sul Seae, il Servizio per l’azione esterna, il ministero degli Esteri dell’Ue guidato da l’Alto Rappresentante Josep Borrell, che ieri in Giordania ha incontrato e il ministro degli Esteri di Doha Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani. «Abbiamo discusso di temi bilaterali e sfide regionali, nonché di altre questioni, tra cui le accuse contro alcuni membri e personale del Parlamento europeo. Abbiamo concordato sulla necessità che le indagini in corso facciano piena chiarezza»«Siamo consapevoli che sono in corso indagini su una questione molto seria che deve essere indagata e chiarita», dice anche il portavoce per gli affari esterni della Commissione europea, Peter Stano, a proposito di quanto rivelato da Repubblica, che cita una relazione dei servizi segreti del Belgio confluita agli atti della maxi inchiesta, su un presunto e possibile coinvolgimento di funzionari – non indagati – del Servizio per l’azione esterna. «Le indagini sono ancora in corso. Pertanto, non è appropriato fare commenti – ha detto -. Una volta completate le indagini avremo le prove e i verdetti dei risultati e potremo prendere anche le opportune azioni di conseguenza».

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