“Padalino rovinato dai colleghi”

 Andrea Padalino magistrato a Torino – Non avevo capito di cosa fossero capaci alcuni miei colleghi. Facevo il mio dovere, rispettavo e applicavo la legge, davo per ovvio che tutti lo facessero. Le lamentele, le denunce di abusi, le ho sempre guardate con un po’ di sufficienza. Invece adesso è toccata a me. E ho scoperto di cosa sono capaci quando hanno deciso di distruggerti». Pochi giorni fa il processo a Padalino è finito. In niente. Era stato assolto con formula piena in primo grado, la Procura di Milano ha fatto appello, in aula la Procura generale ha annunciato: il ricorso è ritirato. Nessuna delle accuse ha mezza prova a sostegno. L’assoluzione diventa definitiva. Padalino ora chiederà di tornare a Torino, dove per le sue indagini sulle violenze anti-Tav era finito sotto scorta. E dove i suoi stessi colleghi lo hanno preso di mira, indagando su di lui per storie inesistenti di abusi e favori. Gli abusi, quelli veri, erano dall’altra parte.
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