La verità di Draghi sulla crisi di governo

Dice che sarebbe rimasto volentieri per “completare il lavoro” ma non gli è stato consentito da una maggioranza che si è sfaldata con l’avvicinarsi della scadenza della legislatura. Adesso non è più a disposizione per altri incarichi, perché fa il nonno. Ma continua a osservare l’evoluzione della situazione politica e i passi del nuovo governo. E quindi Giorgia Meloni, pur senza entrare nel merito del suo agire, la definisce una “leader abile”. Dopo mesi di silenzio, Mario Draghi torna a parlare e ripercorre la sua esperienza a Palazzo Chigi.l’ex presidente del Consiglio spiega la sua versione del percorso al timone del Paese e la sua caduta. Partendo da un concetto: “Sarei dunque rimasto volentieri per completare il lavoro, se mi fosse stato consentito”. Ma “a un certo punto, la volontà dei partiti di trovare compromessi è venuta meno, anche per l’avvicinarsi della scadenza naturale della legislatura”. Nessun giudizio sul governo nato dalle elezioni, poi però la puntualizzazione: “Meloni ha dimostrato di essere una leader abile”.
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