Fuori Gemma Tuccillo, ritenuta responsabile per l’evasione del Beccaria

A distanza di poco più di due mesi dal suo insediamento, Carlo Nordio ha azzerato quasi tutte le nomine dirigenziali effettuate dai suoi predecessori Alfonso Bonafede e Marta Cartabia. L’ultima dirigente apicale in ordine di tempo a non essere stata riconfermata è Gemma Tuccillo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, ufficio finito nell’occhio del ciclone dopo la maxi evasione dello scorso fine settimana dal carcere Beccaria di Milano.Nominata da Bonafede e poi confermata da Cartabia, Tuccillo, consigliera in Corte di Cassazione, lascerà l’incarico il prossimo 15 gennaio. Al momento al Consiglio superiore della magistratura non è arrivata nessuna richiesta di ‘fuori ruolo’ per il sostituto. Non è escluso, quindi, che Nordio possa scegliere per tale ruolo anche una figura esterna alla magistratura. Il primo ad essere rimosso da Nordio era stato il capo di gabinetto Raffaele Piccirillo. Al suo posto il ministro aveva scelto il presidente del tribunale di Vicenza Alberto Rizzo, affiancandogli come vice Giusi Bartolozzi, ex parlamentare prima di Forza Italia e successivamente nel gruppo misto, e anch’ella magistrato. Poi era stato il turno del capo dell’Ufficio legislativo con il procuratore generale di Roma Antonello Mura in sostituzione della giudice Franca Mangano.
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