230mila euro col reddito di cittadinanza: così la camorra prendeva il sussidio

Blitz,alle prime luci dell’alba, è stato eseguito dai carabinieri del gruppo di Torre Annunziata, che sono entrati in azione a Torre Annunziata, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Vico Equense, Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Volla e Pontecagnano. I militari si sono occupati di dare esecuzione al sequestro preventivo di beni per il valore di decine di migliaia di euro ai danni di numerosi indebiti percettori del reddito di cittadinanza, tutti soggetti in qualche modo connessi ai clan camorristici “D’Alessandro”, “De Luca Bossa-Minichini”, “IV Sistema”, “Batti” e “Di Gioia-Papale” attivi nell’area orientale di Napoli, nell’area vesuviana, in quella oplontina e nel territorio stabiese.
Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Torre Annunziata su esplicita richiesta della locale procura della Repubblica, che si è occupata anche di coordinare le lunghe e complesse indagini portate avanti dal nucleo investigativo degli uomini dell’Arma. Indagini finalizzate a smascherarare l’ennesima truffa ai danni dell’erario, in questo caso compiuta da affiliati alla Camorra che percepivano senza alcun diritto il reddito di cittadinanza.
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