Bonaccini arranca, i sondaggi lo danno in calo. E per la leadership c’è pure il banchiere Guizzetti

Per Bonaccini i sondaggi sono in calo, elogi al Partito Comunista, confusione sulle alleanze. Stefano Bonaccini e i suoi cominciano a essere preoccupati per il risultato del congresso del Pd. Solo un mese fa la pratica per conquistare la leadership dei dem sembrava cosa fatta. Con le prime rilevazioni «coperte» che davano il governatore dell’Emilia Romagna di ben dieci punti avanti rispetto alla sfidante Elly Schlein. Solo che, settimana dopo settimana, il margine tra i due candidati si sta assottigliando sempre di più. Già il 12 dicembre scorso, un sondaggio di Swg per il Tg La7, registrava il trend calante per Bonaccini: quattro punti di vantaggio sulla sua ex vicepresidente in vista delle primarie di febbraio. Sulla data del voto, fissata per il 19 febbraio, prosegue il braccio di ferro tra le correnti. Nelle ultime ore ha preso quota l’ipotesi di una consultazione il 26 febbraio, ma Bonaccini è contrario perché un ulteriore rinvio potrebbe favorire la rimonta di Schlein.





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