Il sequestro penale preventivo non cancella la Tari

Il sequestro penale preventivo di un’area non esclude che il soggetto occupante sia tenuto al pagamento della tassa rifiuti. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria, infatti, non comporta necessariamente la perdita della disponibilità del bene e la sua inutilizzabilità. L’unica finalità è quella di limitare la libera disponibilità del bene per evitare l’aggravarsi o il protrarsi di reati già commessi o la commissione di altri reati. Pertanto, permane la presunzione di produttività di rifiuti dell’area occupata, a meno che il contribuente, valutate le modalità di esecuzione del sequestro, non dimostri la perdita della disponibilità del bene.Lo ha affermato la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 35412 dell’1 dicembre 2022.

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