l’ultima giravolta di Di Maio per tornare a contare

Dal viaggio a Strasburgo con Di Battista all’annuncio dell’abolizione della povertà, passando per l’alleanza con il partito di Bibbiano e l’ennesima giravolta, l’addio al suo tanto amato Movimento 5 Stelle per mettersi in proprio. Da antisistema a draghiano, da populista a volto di spicco dell’europeismo. Luigi Di Maio è giovane, ma ha già attraverso numerose vite politiche. Un professionista della giravolta. Ora, nonostante il periodo particolarmente sfavorevole, è pronto a rimettersi in gioco, a recitare un ruolo da protagonista.Con il cambio di governo, Di Maio ha perso lo status di frontrunner per la nomina a inviato dell’Unione europea nel Golfo persico. Dimitris Avramopoulos sembrava aver messo la freccia sul campano, ma ora deve fare i conti con lo scandalo Qatargate, avendo ricevuto uno stipendio da 60 mila euro dall’Ong di Antonio Panzeri. La partita è aperta, ma la strada per l’ex grillino resta in salita.

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