“Interventi radicali”. Nordio si muove per riformare l’abuso d’ufficio

Il governo inaugura il 2023 con una serie di prime mosse nell’ambito della giustizia, puntando a imprimere un cambio di rotta rispetto al passato. È questa la forte volontà dell’esecutivo di centrodestra, convinto che sia necessario adoperarsi fin da subito per riformare una materia tanto complessa quanto fondamentale per gli italiani. Non a caso al ministero della Giustizia si è aperto un tavolo di discussione sui reati di abuso d’ufficio e traffico di influenze.Dal ministero della Giustizia tengono a sottolineare che lo strumento normativo in questione sarà costituito da “radicali interventi in tempi brevissimi” per quanto riguarda i reati di abuso d’ufficio e di traffico di influenze. Infine nel comunicato è stato rimarcato che si procederà “nel modo più idoneo” al fine di raccogliere le istanze “ripetutamente formulate” dall’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) anche in occasione degli ultimi incontri.In effetti la revisione dell’abuso d’ufficio è un tema sollevato pure da molti primi cittadini appartenenti alla sinistra: non si tratta di una mera bandierina politica che il centrodestra vuole piantare, ma di un intervento indispensabile per consentire ai sindaci di svolgere il proprio lavoro spazzando via quel terrore spesso provato dagli amministratori locali che tende a portare a una vera e propria palude.

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