Processo Open Arms: “Rischio 15 anni”. E il testimone Conte lo accusa in aula

Assesta due colpi in rapida successione, come nemmeno in un incontro di boxe. Giuseppe Conte parla nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo e si smarca, anzi prende le distanze da Matteo Salvini. Prima bordata: «Non mi sono mai occupato del Pos», ovvero il place of safety, insomma il porto sicuro che viene assegnato a una nave, in questo caso la Open Arms che aveva a bordo 147 profughi. «Per me la competenza era scontata, era del ministro dell’Interno», ovvero di Salvini. Rasoiata numero due: «Sollecitai il ministro Salvini a far scendere i minori a bordo della Open Arms perché secondo me era un tema da risolvere al di là di tutto».

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