Divideva il bottino con i ladri della stazione, condannato agente salernitano della Polfer

Erano accusati di aver diviso un bottino, frutto di borseggi alla stazione centrale di Milano. Le condanne sono ora definitive, dopo l’inammissibilità decisa in Cassazione per i ricorsi delle difese. Al centro dell’indagine due agenti della Polfer, di cui uno salernitano, originario della zona Sud della Provincia. Con loro anche una straniera, condannata a 3 anni e 8 mesi di reclusione. In secondo grado, la Corte d’Appello di Milano aveva rideterminato le pene per i due agenti, accusati di aver spartito con una banda di ladri il bottino di una serie di furti, ai danni di passeggeri alla stazione di Milano. L’accusa era di concussione e falso in atti d’ufficio, mentre per i borseggiatori di associazione per delinquere finalizzata ad una serie di furti. I giudici di secondo grado, dopo aver riqualificato il reato di concussione in induzione indebita, avevano ridotto di un anno la condanna decisa dal Tribunale. Il quale, tra l’altro, aveva dichiarato “estinto il loro rapporto con la pubblica amministrazione di riferimento”.

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