Perche’ si e’ riusciti all’arresto di Messina Denaro dopo 30anni: forse le gravi malattie

Le gravi malattie di cui soffre il boss le hanno scoperte intercettando i pochi familiari ancora liberi. È ascoltando le frasi sussurrate a mezza bocca dalle sorelle del capomafia di Castelvetrano, ex primula rossa della mafia da oggi dietro le sbarre, che gli inquirenti hanno messo insieme i pezzi del puzzle che li ha portati alla cattura del padrino. Parlavano di un tumore al fegato, di chemioterapia e di due interventi subiti: uno per il cancro, l’altro per il morbo di Crohn i familiari intercettati.Un input che ha dato il via all’indagine del Ros e della Procura di Palermo che ha messo termine alla trentennale latitanza di Matteo Messina Denaro. Grazie al centro del ministero della Salute che raccoglie i dati dei malati oncologici gli inquirenti hanno stilato una lista di pazienti che per patologie, sesso, età e provenienza erano compatibili col padrino ricercato. Tra i nomi uno ha fatto saltare sulla sedia i magistrati: , di Campobello di Mazara, nel trapanese, nipote di Angelo, vecchio favoreggiatore del boss. Operato alla clinica Maddalena di Palermo un anno fa. Solo che, hanno scoperto gli inquirenti, il giorno dell’intervento indicato dagli archivi del ministero, Bonafede era tranquillo a casa sua.Lo stato ha aspettato troppo,qualcuno di “Cosa Nostra” ha voluto che Messina Denaro doveva essere preso per il cambio della guardia.

about author

redattore

mdl@tvdigitale.biz

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *