Le province ritornano ente di I livello

Torna l’elezione diretta di presidenti e consigli e tornano le giunte. Tutti gli organi avranno durata quinquennale. Si ampliano anche le competenze degli enti di area vasta che dovranno occuparsi di programmazione dello sviluppo locale e investimenti. A spostare indietro le lancette della governance provinciale a prima della discussa legge Delrio (legge 56/14), che ha trasformato le province in enti di secondo livello (quindi di fatto in assemblee di sindaci) spogliandole di funzioni e risorse, è un disegno di legge del governo che è stato illustrato ieri dal ministro degli affari regionali e delle autonomie, Roberto Calderoli, al comitato direttivo dell’Unione province d’Italia. Nell’incontro i presidenti di provincia hanno illustrato al ministro le criticità emerse in otto anni di applicazione della legge Delrio.“L’indebolimento delle province ha messo in crisi i territori”, ha osservato il presidente dell’Upi Michele de Pascale. L’Upi ha chiesto a Calderoli che le maggiori competenze riconosciute alle nuove province siano accompagnate da fondi adeguati e soprattutto da adeguate risorse umane.

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