Quei tesseramenti sospetti che gettano la sinistra nel caos “Tutti Albanesi”

 Su quei tesseramenti a Sinistra Italiana, pare che qualcosa non tornasse. E il primo ad accorgersene era stato proprio il segretario locale del partito, Antonio Canzano. A Siena le nuove iscrizioni al movimento politico progressista sono diventate un caso sottoposto all’attenzione dei carabinieri. Una serie di verifiche hanno infatti spinto il responsabile provinciale a rivolgersi alle autorità per chiedere chiarezza su presunte anomalie ravvisate sui nuovi iscritti.Ci sono a disposizioni nomi, indirizzi, recapiti telefonici.In particolare, a insospettire Canzano erano stati i nominativi di alcuni nuovi tesserati di origini albanesi.”Volevo invitare i nuovi tesserati a partecipare alle future assemblee del partito, ma mi hanno risposto solo in due casi: uno era un uomo, residente a Tirana, che parlava poco la nostra lingua ma mi ha garantito di non essersi iscritto a nessun partito in Italia; l’altra era invece una donna, che ha ammesso di aver ‘prestato’ i suoi dati a un amico per fargli un favore“, ha ricostruito il politico

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