Gravina, play off sono idea marginale

‘Conta definizione campionato, e anche della Coppa Italia’

ROMA, 20 MAR – “Playoff e playout sono una idea, non ci sono termini stabiliti. E’ un’idea marginale rispetto a quella della definizione del campionato. Se si può giocare con playoff e playout vuol dire che qualche partita di campionato si può giocare. Stiamo lavorando”. Così il presidente della Figc Gabriele Gravina, dai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, dove parla dei possibili format della parte di campionato non ancora disputata. “Le ipotesi sono diverse – aggiunge Gravina -: congelare la classifica; non assegnare i titoli; cercare di trovare una modalità per salvaguardare la competizione sportiva, tra le prime 4 ad esempio della Serie A o chi può avere titolo; cercare di non disputare, se non sarà permesso, ogni partita, ossia finisce qui il campionato e lì bisognerà capire il da farsi”.
    Nell’ambito di tutta questa programmazione c’è da inserire una finestra per le Nazionali nel mese di giugno – conclude il presidente della Figc -, ci sono da completare le competizioni internazionali e per quanto ci riguarda anche la Coppa Italia.
    Oggi dobbiamo essere responsabili”.

Coronavirus:oggi 88 positivi, totale 837

Eseguiti 343 tamponi nei 5 centri di riferimento regionali

NAPOLI, 20 MAR – L’Unità di Crisi della regione Campania comunica che dal pomeriggio sono stati analizzati: – presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno 184 tamponi, di cui 34 risultati positivi; – presso il centro di riferimento dell’ospedale Ruggi 38 tamponi, di cui 4 risultati positivi; – presso il centro di riferimento della Federico II 17 tamponi, di cui 2 risultati positivi; – presso il centro di riferimento dell’ospedale San Paolo 24 tamponi di cui 5 risultati positivi; – presso il centro di riferimento dell’ospedale Moscati 80 tamponi di cui 18 risultati positivi. Totale positivi sessioni pomeriggio-sera: 63 Totale positivi di oggi: 88 Totale positivi in Campania: 837

Coronavirus, priorità interventi Moscati

Unità di crisi: “ecco programma per Avellino e Ariano Irpino”

NAPOLI, 20 MAR – “E’ stata data disposizione all’Unità di Crisi della Regione di considerare attualmente una priorità assoluta sul piano regionale gli interventi per le forniture all’ospedale Moscati di Avellino. Oltre agli invii già effettuati, in giornata l’ospedale sarà dotato di altre tre ventilatori polmonari mobili per la terapia intensiva e sub-intensiva. Dalla prossima settimana saranno consegnati anche quelli ‘fissi’ al presidio di Avellino. Analoghe disposizioni per i dispositivi di protezione individuale”. Così l’Unità di crisi. “Per quanto riguarda l’ospedale di Ariano Irpino sono già attivi da oggi 7 posti letto di terapia intensiva e altri 15 saranno pronti dalla settimana prossima, con l’arrivo dei ventilatori polmonari. Si arriverà, a conclusione dei lavori in corso a 32 posti di degenza Covid. Contestualmente presso l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi saranno disponibili altri 8 posti di terapia intensiva, così come è già previsto l’ampliamento dei posti letto nel presidio di Bisaccia”.

Si prega dal tetto della chiesa

Sacerdote con altoparlante, fedeli affacciati ai balconi

NAPOLI, 20 MAR – Nelle chiese non si celebrano messe e così il sacerdote guida la preghiera dal tetto della parrocchia, mentre i fedeli partecipano affacciati ai balconi circostanti. E’ l’esperienza avviata nelle ultime ore dalla comunità di Santa Maria della Salute a Napoli, guidata da don Francesco Gravino, nata ieri “quasi per caso” come racconta don Lorenzo Fedele. “Eravamo saliti sul tetto per provare l’altoparlante per il Rosario come aveva auspicato Papa Francesco e c’era tanta gente sui balconi. Era mezzogiorno e abbiamo deciso di recitare l’angelus e tutti hanno partecipato”.
    Oggi alle 18 c’è stata una preghiera di avvicinamento alla Pasqua a cui hanno assistito in tanti dai balconi vicini, fedeli di tutte le età tra cui alcuni bambini.
    Domenica ci sarà la messa: “Il cardinale Sepe – racconta don Lorenzo – ha approvato l’esperienza e il suo placet ci incoraggia”.

De Luca, rischio è che conteremo morti

Appello a cittadini, non avremo posti per vostri genitori

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– NAPOLI, 20 MAR – – C’è stato un aumento dei contagi in Campania per diverse ragioni: “per il ritorno dei cittadini dal nord ma anche per l’inciviltà, irresponsabilità e bestialità di componenti rilevanti della nostra società”. Lo ha detto in diretta Facebook il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Da qui l’appello ai cittadini: “Se continua questo andazzo, conteremo i morti e rischiamo di non avere posti per ospitare i vostri padri e le vostre madri”.

Campania, 749 positivi e 17 vittime

Dati Unità di crisi,30 guariti.Oltre metà contagi nel Napoletano

NAPOLI, 20 MAR – E’ di 749 casi positivi (su 3.845 tamponi effettuati), 17 vittime e 30 guariti il bilancio dell’emergenza coronavirus in Campania, secondo i dati – aggiornati alle 15 di oggi – appena diffusi dall’Unità di crisi della Regione.
    Il maggior numero di casi si registra in provincia di Napoli (416), seguono Salerno con 115 e Avellino, che con 97 casi, in rapporto alla sua popolazione, risulta al momento la più colpita. Seguono le province di Caserta, 96 casi, e Benevento, otto casi. Tre pazienti risultano totalmente guariti e 27 sono divenuti asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica

Coronavirus, morto parroco di Caggiano

45 anni,era all’incontro di neocatecumenali svoltosi nel Cilento


POLLA (SALERNO), 19 MAR – Nuova vittima in Campania per Coronavirus: si tratta del parroco di Caggiano (Salerno), don Alessandro Brignone. Aveva 45 anni. Il cuore del parroco ha cessato di battere questa mattina intorno alle ore 6 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Polla (Salerno) dove era ricoverato da martedì sera. Il sacerdote, originario di Salerno, si era infettato partecipando ad un incontro di neocatecumanali svoltosi a fine febbraio in una struttura alberghiera di Atena Lucana (Salerno).
    Dallo stesso incontro é partito il focolaio del Covid -19 nel Vallo di Diano che ha portato alla messa in quarantena di quattro comuni: Atena Lucana, Caggiano, Polla e Sala Consilina.

Cardarelli,qui niente malati immaginari

Direzione strategica: “certificati puntualmente verificati”


NAPOLI, 18 MAR – La direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli prende decisa posizione dopo le notizie che riferivano di “249 dottori malati immaginari” e che avrebbero presentato certificati di malattia. La direzione ha visionato “i documenti puntualmente verificati dalla direzione amministrativa. I numeri, certificati e verificabili, riferiscono di un organico di 739 medici dei quali 276 impegnati nel Dipartimento di Emergenza Urgenza Dea.
    “Al fine di tutelare l’immagine dell’Azienda ospedaliera, dei dipendenti (medici e non) che con dedizione e coraggio sono a lavoro la direzione strategica si riserva di agire nelle opportune sedi contro chiunque diffonderà notizie non verificate e non corrispondenti a verità”, annuncia la direzione strategica.

Coronavirus,morto dipendente Asia Napoli

Sindaco, vicesindaco e assessore: “Scomparsa che ci coinvolge”

NAPOLI, 18 MAR – E’ morto Luigi Ferrara, il lavoratore di Asia (Azienda di igiene urbana) che alcuni giorni fa era stato trovato positivo al Covid-19. Lo apprende l’ANSA da fonti accreditate. “Alla moglie, ai figli e a quanti lo hanno conosciuto va la nostra grande vicinanza in questa tragica situazione, la nostra più piena solidarietà alla sua famiglia, il sostegno ai suoi compagni di lavoro che oggi soffrono e si pongono tanti interrogativi”, scrivono in una nota congiunta, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il vicesindaco Enrico Panini e l’assessore all’ambiente Raffaele Del Giudice. “La scomparsa di Luigi ci coinvolge come Amministrazione ed è per questa ragione che abbiamo immediatamente condiviso con la Presidente di Asia l’impegno della nostra partecipata a farsi carico di tutte le spese per i funerali”, fanno sapere de Magistris, Panini e Del Giudice.

70 operai per nuovo ospedale Loreto Mare

Ditta lavori, stiamo battendo record, cantiere fino a tarda sera

NAPOLI, 18 MAR – Medici pronti ad attivare il reparto di terapia intensiva già pronto, operai con le mascherine che allestiscono gli altri sessanta posti per il Covid19. Questa la scena di stamattina all’ospedale Loreto Mare di Napoli, che ha subito una profonda trasformazione per cambiare da ospedale generalista a specializzato per il coronavirus. “E’ stata una sfida – spiega Massimo Esposito, titolare della ditta che sta eseguendo i lavori – perché un lavoro del genere mediamente si fa in 5-6 mesi di tempo e invece stiamo battendo i nostri record per consegnare tutto entro il 31 marzo”. Lavoro alacre degli operai che hanno in testa lo stupore in giro per il mondo per l’ospedale di Wuan costruito in una settimana. “Facciamo due turni – spiega Esposito – e a seconda esigenza anche un terzo turno giornaliero. Oggi sono al lavoro 60-70 unità di operai, e ogni giorno lavoriamo fino a sera tardi. Il lavoro si svolge su quattro piani dell’ospedale per allestire le emergenze, la terapia intensiva e sub intensiva”.