Category Archive : FISCO E TASSE

Nelle intenzioni dell’esecutivo che ha varato la manovra la pace fiscale costituisce l’occasione offerta ai contribuenti per sistemare le partite in essere con il fisco in vista di una riforma dell’intero sistema tributario italiano. Il perimetro della pace fiscale spazia dalle attività di accertamento e liquidazione dei tributi, alle liti fiscali in corso presso la giustizia tributaria per finire con la rottamazione dei ruoli e delle cartelle esattoriali. Per ogni fase del procedimento tributario la legge di bilancio 2023 ha previsto misure agevolate di definizione.Rispetto ad altre edizioni di definizioni agevolate quella contenuta nella legge n.197 del 2022, si caratterizza dunque per l’ampiezza del suo raggio di azione e per l’ampia possibilità offerta anche a contribuenti decaduti da precedenti misure agevolative, di rientrare in gioco.

Parcheggiatori abusivi e sosta selvaggia davanti ai vigili allo stadio di Napoli Luca Abete torna al San Paolo, lo stadio Maradona, per documentare un fenomeno che accade a ogni partita del Napoli: gli abusivi chiedono 10 euro a ogni automobilista e poi se ne vanno quando entrano in azione i carri attrezzi.Tra l’altro a fine dicembre, in seguito proprio all’intervento di rimozione auto per la sosta selvaggia, nei pressi dello stadio gli automobilisti sanzionati avevano inscenato una protesta veicolare a Fuorigrotta. “E pensare che sotto lo stadio c’è un grande parcheggio realizzato in occasione di Italia 90, mai utilizzato, che potrebbe risolvere in buona parte l’annoso problema della sosta in occasione delle partite casalinghe del Napoli”, denuncia l’inviato di Striscia la Notizia

26 Gennaio 2023 – È di questi giorni una notizia clamorosa. La Corte di Giustizia Tributaria di 2° grado della Puglia, con sentenza n.2794 depositata lo scorso 27 ottobre (Presidente: Giardino, Relatore: Toriello) ha annullato un’intimazione di pagamento di Agenzia Riscossione da oltre 8 milioni di euro tra imposte e sanzioni, con condanna anche del concessionario a pagare più di 8.000 euro di spese legali.  
Le pretese avanzate da Agenzia Riscossione riguardavano sanzioni Iva di una società di cui la contribuente veniva ritenuta coobbligata nonostante fosse uscita dalla compagine societaria prima dei fatti contestati. Nemmeno il riconoscimento dell’errore da parte dell’Ufficio delle Entrate di Lecce ha fermato il concessionario, costringendo così la contribuente a rivolgersi ai giudici tributari.  
La contribuente, difesa dall’Avv. Matteo Sances, ha dovuto affrontare quasi tre anni di causa per ottenere giustizia e far accertare ciò che era chiaro fin dall’inizio, ossia che le pretese riguardavano altre persone. La sentenza è stata resa nota solo ora poiché in questi giorni è passata in giudicato, in quanto non è stata impugnata in Cassazione. 








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La tregua fiscale è ad ampio spettro e tocca anche il mondo degli accertamenti e anche ciò che è il contenzioso. Il dato importante è che in soli cinque giorni, fino a ieri, sono arrivate 65 mila richieste di agevolazione delle cartelle. È un dato significativo e incoraggiante». Lo sottolinea Maurizio Leo, viceministro dell’Economia nel corso di Telefisco 2023 del «Sole 24 Ore» e aggiunge: «Penso che la tregua fiscale come l’abbiamo concepita può rappresentare un ponte verso la riforma. I contribuenti sono in grande difficoltà, non hanno risorse avendo dovuto affrontare situazioni di emergenza, dalla pandemia all’aumento del costo delle materie prime, e quindi diamogli una boccata di ossigeno, abbassando la misura delle sanzioni che sono fuori linea rispetto a quelle europee». Nell’ambito della riforma del fisco, uno degli aspetti «su cui si deve lavorare è che nel momento in cui c’è una trasparenza nei comportamenti del contribuente si può addirittura eliminare per esempio uno dei reati, che è quello dell’art. 4 dell’infedele dichiarazione: l’infedele dichiarazione non dovrebbe più configurarsi», ha aggiunto il viceministro.

Sconto di sanzioni su cartelle non pagate, oggi è possibile solo online per la rottamazione dei carichi affidati alla riscossione dal 2000 fino al 30 giugno 2022 prevista nell’ultima legge di Bilancio. Oltre al bollo auto, la sanatoria può riguardare anche le multe stradali, ma in questo caso al contribuente vengono scontati solo gli interessi e l’aggio. La domanda andrà presentata entro il 30 aprile 2023 sul sito dell’agenzia Entrate Riscossione, nella sezione dedicata alla Definizione agevolata dell’area pubblica, senza che siano necessarie credenziali di accesso.Si dovrà compilare il form di richiesta, con i numeri identificativi di cartelle/avvisi che si desiderano includere e indicando sia il numero di rate – massimo 18 . Allegati alla domanda saranno un documento di riconoscimento e un indrizzo mail, cui arriverà un messaggio con un link da convalidare entro 72 ore, pena l’annullamento della domanda. La domanda può essere anche inviata attraverso l’area riservata del sito di agenzia Entrate Riscossione, attraverso le credenziali Spid, Cie e Cns. In questo caso, non è necessario allegare la documentazione di riconoscimento.

La riforma fiscale 2023: bozza di testo pronta entro marzo, questo il periodo in cui vedrà la luce il testo della riforma fiscale targata governo Meloni e alla quale sta lavorando il viceministro all’Economia (con delega al fisco) Maurizio Leo. Quindi, secondo i piani dichiarati dallo stesso Leo durante un convegno promosso dall’Associazione nazionale commercialisti, la riforma sarà presentata al Consiglio dei ministri al più tardi entro l’inizio della primavera. La riforma dell’Iperf a 3 aliquote e il quoziente familiare.Grande attenzione sarà riservata alla seconda parte, quella cioè che riguarda la revisione dell’Irpef. Per le aliquote, Leo ha parlato di un «addolcimento»: l’obiettivo è ridurle a tre (23%, 27% e 43%), «ferma restando la necessità di individuare le dovute coperture, senza scostamenti di bilancio». Altra voce, diventata ormai di bandiera, è l’introduzione del quoziente familiare, «un sistema per tassare i cittadini tenendo conto del carico familiare e quindi dei figli»,

 

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Vicenza, in collaborazione con i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro di Vicenza, nel corso di un controllo di polizia economico finanziaria nel settore della ristorazione a Thiene in provincia di (VI), hanno individuato 6 lavoratori impiegati “in nero”, poiché intenti a prestare la loro opera in assenza delle preventive comunicazioni obbligatorie di instaurazione del rapporto di lavoro. I militari hanno comminato sanzioni amministrative per migliaia di euro,la sospensione dell’attività imprenditoriale, successivamente revocata a seguito del pagamento della somma prevista e della regolarizzazione dei lavoratori, ciascuno con decorrenza dalla effettiva data di inizio del rapporto di lavoro, effettuati tempestivamente dal datore di lavoro sanzionato. In definitiva, in relazione alle citate irregolarità accertate, sono state irrogate al legale rappresentante della società sanzioni amministrative pecuniarie fino ad un massimo di  26.600 euro oltre ai recuperi previdenziali ed assicurativi.

All’acquisto della prima casa sono collegate agevolazioni sull’imposta di registro e, se l’acquisto avviene direttamente presso il costruttore, anche sull’Iva. Le aliquote sono rispettivamente del 9% e del 10% e scendono al 2% e al 4%.I termini congelati partono dal primo aprile del 2022 fino al 30 ottobre 2023 e questo, di fatto, permette ai cittadini di godere di una sospensione al netto dei mesi già trascorsi. Chi, per esempio, ha comprato casa nel 2020 e ha visto scadere i termini, dopo il mese di aprile del 2022, potrà quindi godere di un lasso di tempo ulteriore per regolarizzare i requisiti che danno diritto alle agevolazioni.

Nuova pace con il fisco al via: è possibile già da oggi andare sul sito di Agenzia Entrate-Riscossione e chiedere la rottamazione delle cartelle. Il periodo è ampio: dal 2020 al giugno 2022 e consentirà ai contribuenti che vogliono mettersi in regola con l’erario di diluire il pagamento fino a 18 rate in 5 anni. Possono aderire anche i contribuenti ‘decaduti’ dalle precedenti rottamazioni (per non aver pagato la rata) o chi ha una rottamazione in corso. Agenzia Riscossione – si spiega in una nota – ha pubblicato sul proprio sito internet le modalità e il servizio per presentare la domanda di adesione al provvedimento introdotto dalla Legge di Bilancio 2023. La richiesta deve essere trasmessa in via telematica entro il 30 aprile 2023. È stata stabilita la possibilità di pagare in forma agevolata i debiti affidati in riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se ricompresi in precedenti “Rottamazioni” che risultano decadute per mancati pagamenti. La definizione agevolata consente di versare il solo importo del debito residuo senza corrispondere le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio, mentre le multe stradali potranno essere estinte senza il pagamento degli interessi, comunque denominati, e dell’aggio. Sarà possibile pagare in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate in 5 anni. A coloro che presenteranno la richiesta di definizione agevolata, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2023 la comunicazione con l’esito della domanda, l’ammontare delle somme dovute ai fini della definizione e i bollettini di pagamento in base al piano di rate scelto in fase di adesione. Oltre alle modalità e al servizio per la presentazione della domanda di adesione, Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio portale anche le risposte alle domande più frequenti (Faq) sulla nuova definizione agevolata. I contribuenti possono presentare la richiesta di adesione alla definizione agevolata utilizzando l’apposito servizio disponibile direttamente nell’area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, senza la necessità di inserire credenziali di accesso. Nella sezione “Definizione agevolata” si deve compilare l’apposito form inserendo i numeri identificativi delle cartelle/avvisi che si vogliono includere nella domanda di adesione, specificando il numero delle rate in cui si intende suddividere l’importo dovuto e il domicilio al quale verrà inviata entro il mese di giugno la comunicazione delle somme dovute. È inoltre necessario indicare un indirizzo e-mail al quale verrà inviata la ricevuta di presentazione della domanda ed è obbligatorio allegare la documentazione di riconoscimento. È possibile inserire anche i singoli carichi, contenuti nella cartella/avviso per i quali si intende aderire alla definizione agevolata. Dopo aver confermato l’invio della richiesta il contribuente riceverà una prima e-mail all’indirizzo indicato, con un link da convalidare entro le successive 72 ore. Decorso tale termine, il link non sarà più valido e la richiesta sarà automaticamente annullata.

Nuova pace con il fisco al via: è possibile già da oggi andare sul sito di Agenzia Entrate-Riscossione e chiedere la rottamazione delle cartelle. Il periodo è ampio: dal 2020 al giugno 2022 e consentirà ai contribuenti che vogliono mettersi in regola con l’erario di diluire il pagamento fino a 18 rate in 5 anni. Possono aderire anche i contribuenti ‘decaduti’ dalle precedenti rottamazioni (per non aver pagato la rata) o chi ha una rottamazione in corso. Agenzia Riscossione – si spiega in una nota – ha pubblicato sul proprio sito internet le modalità e il servizio per presentare la domanda di adesione al provvedimento introdotto dalla Legge di Bilancio 2023. La richiesta deve essere trasmessa in via telematica entro il 30 aprile 2023. È stata stabilita la possibilità di pagare in forma agevolata i debiti affidati in riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se ricompresi in precedenti “Rottamazioni” che risultano decadute per mancati pagamenti. La definizione agevolata consente di versare il solo importo del debito residuo senza corrispondere le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio, mentre le multe stradali potranno essere estinte senza il pagamento degli interessi, comunque denominati, e dell’aggio. Sarà possibile pagare in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate in 5 anni. A coloro che presenteranno la richiesta di definizione agevolata, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2023 la comunicazione con l’esito della domanda, l’ammontare delle somme dovute ai fini della definizione e i bollettini di pagamento in base al piano di rate scelto in fase di adesione. Oltre alle modalità e al servizio per la presentazione della domanda di adesione, Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio portale anche le risposte alle domande più frequenti (Faq) sulla nuova definizione agevolata. I contribuenti possono presentare la richiesta di adesione alla definizione agevolata utilizzando l’apposito servizio disponibile direttamente nell’area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, senza la necessità di inserire credenziali di accesso. Nella sezione “Definizione agevolata” si deve compilare l’apposito form inserendo i numeri identificativi delle cartelle/avvisi che si vogliono includere nella domanda di adesione, specificando il numero delle rate in cui si intende suddividere l’importo dovuto e il domicilio al quale verrà inviata entro il mese di giugno la comunicazione delle somme dovute. È inoltre necessario indicare un indirizzo e-mail al quale verrà inviata la ricevuta di presentazione della domanda ed è obbligatorio allegare la documentazione di riconoscimento. È possibile inserire anche i singoli carichi, contenuti nella cartella/avviso per i quali si intende aderire alla definizione agevolata. Dopo aver confermato l’invio della richiesta il contribuente riceverà una prima e-mail all’indirizzo indicato, con un link da convalidare entro le successive 72 ore. Decorso tale termine, il link non sarà più valido e la richiesta sarà automaticamente annullata.

 

Il nuovo testo al quale sta lavorando il viceministro all’Economia e finanze con delega al fisco, Maurizio Leo, sarà pronto, per essere presentato al consiglio dei ministri “tra febbraio e marzo”. in merito al particolare aspetto delle sanzioni, che pagare le tasse in ritardo non è un reato: per gli omessi versamenti scatta la sanzione se il comportamento è reiterato. La riforma fiscale ripartirà dunque dalla riscrittura delle sanzioni tributarie, siano esse amministrative o penali, considerate eccessive e sproporzionate. Il cuore della riforma deve essere quello dei procedimenti: occorre semplificare il calendario dei versamenti e delle dichiarazioni. Per viceministro gli omessi versamenti devono essere sanzionati penalmente solo se configurano un’ipotesi di reiterazione e non alla prima occasione.