Category Archive : Health

L’intervento della polizia nella zona di Scampia

Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Labriola, hanno controllato il conducente di un furgone che procedeva in direzione di via Tancredi Galimberti.Durante le fasi di identificazione lo stesso si è mostrato insofferente al controllo, pertanto gli operatori hanno controllato il vano di carico del mezzo accertando che l’uomo stava trasportando 80 kg di pane destinato al consumo, privo di qualsivoglia etichettatura e di tracciabilità in violazione della norma sulla lavorazione e commercio dei cereali, degli sfarinati, del pane e delle paste alimentari.Un 50enne napoletano con precedenti di polizia è stato denunciato per inosservanza della disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, mentre il pane sequestrato è stato consegnato allo zoo di Napoli.

Sgomento tra i residenti per l’incidente mortale

Gravissimo incidente stradale a Quarto, precisamente in via Dante Alighieri, dove Alessandro Sulmonte, 49 anni, ha perso la vita. L’uomo è stato investito da un’auto guidata da un 52enne, mentre attraversava la strada e non c’è stato niente da fare per salvargli la vita. La vittima è deceduta sul colpo dopo l’impatto con il veicolo. Sul posto municipale e i carabinieri della stazione di Pozzuoli per i rilievi di rito.  La salma sarà portata al policlinico di Napoli per il successivo esame autoptico. L’investitore è stato denunciato per omicidio stradale. Disposti gli arresti domiciliari. Lunedì l’esito degli esami tossicologici. 

Diversi gli interventi dei volontari per il maltempo

Esonda il fiume Sarno a causa del maltempo, che si sta abbattendo su tutta la Campania. Via Ripuaria, che costeggia il fiume, invasa dall’acqua. Diversi gli automobilisti intrappolati nelle vetture. Non avevano infatti notato la segnalazione dei dispositivi luminosi e materiali (semafori e transenne), che consigliavano di evitare l’accesso sulla strada.

L’intervento dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di Castellammare di Stabia si è reso necessario per trasbordare fuori dall’acqua le persone in pericolo. 

Altri interventi della Protezione Civile comunale di Castellammare di Stabia sono stati richiesti per la caduta di un albero sulla carreggiata, all’uscita dalla Galleria che porta ai boschi di Quisisana e per un ramo spezzato in via Varano che impedivano la circolazione stradale.

Forti mareggiate con onde alte hanno allagato la Villa Comunale invasa da acqua, sabbia e detriti.

L’allerta meteo proseguirà sino a venerdì mattina su tutta la Campania.

Intervento effettuato d medici del Cardarelli e del Santobono. Il piccolo soffriva di una malformazione congenita: una cisti rendeva il polmone così grande da metterlo in pericolo di vita

Imedici di Cardarelli e Santobono hanno salvato la vita a un neonato di 28 giorni. Il bimbo soffriva di una grave malformazione: una cisti che rendeva il polmone molto più grande del normale, tanto da causare lo spostamento del cuore a destra.

La chirurgia toracica del Cardarelli diretta da Gianluca Guggino, in collaborazione con l’equipe di chirurgia del Santobono guidata da Giovanni Gaglione, ha portato a termine un intervento chirurgico sul piccolo presso il blocco operatorio dell’ospedale pediatrico. Come sempre in questi casi, la valutazione dei medici è stata quella di portare quanto più avanti la crescita del bambino prima di intervenire chirurgicamente.

Attraverso microincisioni, è stato effettuato l’intervento di asportazione del lobo polmonare malato che non consentiva ai polmoni e al piccolo cuore di funzionare correttamente. Grazie ad un accesso di 3-5 mm nell’emitorace su cui intervenire, è stata introdotta una micro-telecamera e, con altre due micro incisioni, sono stati inseriti gli strumenti operatori. Il delicato intervento ha permesso al cuore di riposizionarsi ed ora il bimbo ha totalmente superato il problema che presentava alla nascita. La notizia è stata diffusa dai canali social dell’Ospedale Cardarelli.

E sin dal 2019 che le due equipe collaborano sugli interventi di chirurgia toracica. Il caso che diede avvio a questa sinergia fu quello di Noemi, la bambina di 4 anni che venne coinvolta in una sparatoria a Piazza Nazionale mentre mangiava un gelato con la nonna. In quell’occasione si ritrovarono intorno al tavolo operatorio i chirurghi del Santobono e del Cardarelli.

A seguito di quell’esperienza Cardarelli e Santobono stipularono una convenzione che permette all’ospedale pediatrico di avvalersi delle competenze e dell’esperienza della Chirurgia Toracica del Cardarelli. Nell’arco di tre anni il lavoro comune dei chirurghi ha azzerato il trasferimento dei piccoli pazienti presso altri ospedali extraregionali per gli interventi di chirurgia toracica.

L’avvocato della famiglia della piccola ha diramato una nota di protesta. La piccola è morta a soli tre anni e mezzo

“Attualmente sono presenti su alcuni siti social foto che ritraggono la piccola Elena ricoverata in rianimazione ed intubata. È una totale e inaccettabile violazione di ogni regola etica e di umanità, oltre che palesemente illecita. La famiglia sin da ora ha dato incarico al difensore di presentare denuncia agli organi competenti per individuare l’autore delle foto e per pretendere la rimozione della foto non autorizzata”.

Lo rende noto l’avvocato Enrico Ricciuto, difensore della famiglia della piccola, la bimba di tre anni e mezzo morta nei giorni scorsi in ospedale a Napoli, che stigmatizza la diffusione su alcuni social della foto della piccola intubata. Sulla morte della bambina, deceduta in ospedale dove era stata portata dopo che si era sentita male, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo in seguito alla denuncia dei genitori.

Sul posto i vigili del fuoco. Disagi per gli spostamenti sull’isola

La statale 270 è da qualche ora bloccata per una voragine di alcuni metri di diametro apertasi sulla statale 270 all’altezza di Casamicciola. I vigili del fuoco hanno accertato la presenza di una grossa cavità sotto il manto stradale, predisponendo la chiusura della strada all’altezza del Pio Monte della Misericordia.

La voragine sarebbe stata causata probabilmente dalla rottura di una condotta pluviale di grosse dimensioni, che potrebbe aver ceduto per la frana di fine novembre. Attesa per un sopralluogo più approfondito da parte dei tecnici della Città Metropolitana e dell’EVI (l’ente idrico isolano) per determinare gli interventi da effettuare.

Molti i disagi per gli ischitani, l’isola è rimasta spezzata in due per alcune ore. In seguito sono stati riattivati percorsi alternativi, ma maggiormente ostici.

Nello studio sono stati identificati 7 frammenti di materiale polimerico, di cui due in campioni femminili e gli altri in campioni maschili, con particelle di dimensioni tra i 4 e i 15 millesimi di millimetro (micron)

sono state trovate per la prima volta microplastiche nelle urine umane. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista ‘Toxics’, condotto nell’ambito del progetto EcoFoodFertility, prima ricerca al mondo multicentrica di biomonitoraggio umano che sta indagando in diverse aree ad alto rischio ambientale la presenza di diversi contaminanti ambientali e i loro effetti sulla salute umana a partire dal quella riproduttiva.

Lo studio, nato dalla collaborazione tra il gruppo di ricerca coordinato da Oriana Motta del Dipartimento di Medicina dell’università degli studi di Salerno, il coordinatore del progetto EcoFoodFertility, Luigi Montano, uroandrologo dell’Asl di Salerno e presidente della Società italiana della riproduzione umana (Siru), e il gruppo coordinato da Elisabetta Giorgini del Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente dell’Università Politecnica delle Marche, ha analizzato campioni di urine di sei donatori sani, uomini e donne tra i 16 e i 35 anni, con indici antropometrici nella media provenienti da aree diverse del salernitano e dell’area Nord di Napoli.

Già in precedenza – ricorda una nota riportata da Adnkronos – erano state individuate per la prima volta microplastiche nella placenta umana e nel latte materno. In questo studio sono stati identificati 7 frammenti di materiale polimerico, di cui due in campioni femminili e gli altri in campioni maschili, con particelle di dimensioni tra i 4 e i 15 millesimi di millimetro (micron), cioè grandi come un batterio o un granellino di pulviscolo. Tutti i frammenti sono stati identificati chimicamente come polipropilene, polietilene, polivinil cloruro e polivinil acetato, che sono i materiali polimerici più comunemente utilizzati.

“L’origine di questi frammenti potrebbe essere varia e può comprendere cosmetici, detergenti, dentifrici, creme per il viso e il corpo, adesivi, bevande, cibi o anche particelle aerodisperse nell’ambiente, per cui l’ingresso nell’organismo umano può avvenire attraverso l’alimentazione per via gastrointestinale, l’apparato respiratorio, ma anche attraverso la via cutanea”, spiegano Oriana Motta ed Elisabetta Giorgini.

“L’escrezione nelle urine, invece, più che dipendere dal passaggio per via glomerulare, troppo selettiva per queste dimensioni, potrebbe avvenire per via peritubulare renale attraverso meccanismi cosiddetti di endocitosi ed esocitosi, sistemi che utilizzano le cellule per inglobare grosse particelle e trasportarle da una parte all’altra”, spiega Montano.

“Ovviamente – commentano gli autori – si stanno indagando altre matrici umane insospettabili che, se confermate negli esperimenti in corso, dimostrerebbero quanto la contaminazione della plastica, che ormai sembra una costante in particolare nel sistema gastrointestinale di specie acquatiche, sia da considerare un’emergenza da affrontare nell’immediato”.

“Diversi, infatti, sono gli studi che indicano come il nostro organismo reagisca alla presenza di corpi esterni e di come la plastica alteri alcuni processi metabolici. D’altronde, le stesse microplastiche fanno da vettori per altri tipi di contaminanti ambientali che legandosi ad esse procurano ulteriori danni all’interno del nostro organismo a partire proprio dagli organi riproduttivi, particolarmente sensibili agli inquinanti chimici”, conclude Montano.

La presa di posizione del club partenopeo: “Non è tollerabile che persone violente possano viaggiare indisturbate per l’Italia e frequentare gli stadi”

“Il Calcio Napoli condanna fermamente gli atti e i comportamenti di alcuni presunti tifosi, che purtroppo ancora frequentano gli stadi italiani, creando da sempre per i veri appassionati disagi e pericoli. Terrorizzando, come è successo ieri sull’autostrada A1, anche persone che tra l’altro erano completamente estranee a qualunque tifo calcistico”. Questa, in un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, la dura presa di posizione della Ssc Napoli sugli scontri avvenuti in autostrada tra ultras napoletani e romanisti nella mattinata di domenica nell’area di servizio Badia al Pino, nell’aretino. 

“L’Inghilterra negli anni ’80 ha estirpato i facinorosi dagli stadi rendendo il calcio inglese il più sicuro e spettacolare del mondo, con provvedimenti drastici ma efficaci. Auspichiamo che il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, voglia prendere una volta per tutte iniziative appropriate e radicali. Sarebbe ingiusto, per colpa di poche centinaia di individui, vietare le trasferte a tutti. Ma non è tollerabile che persone violente possano viaggiare indisturbate per l’Italia e frequentare gli stadi”, conclude il Napoli nella sua nota ufficiale.

Le prese di posizione dei sindaci di Napoli e Roma

“Gli scontri in autostrada tra tifosi del Napoli e della Roma sono inaccettabili. Ci auguriamo che le forze dell’ordine identifichino e puniscano come meritano i responsabili. Questi non sono veri sportivi! Napoli e Roma sono città amiche che dicono No ad una violenza senza senso”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, via Twitter, ha commentato quanto accaduto nella giornata di domenica sull’autostrada A1 nell’area di servizio Badia al Pino, nella zona di Arezzo, dove ultras di Napoli e Roma si sono scontrati violentemente causando anche il blocco della viabilità.

“Vile aggressione a chi lavora tra mille difficoltà”

Una vigilessa è stata aggredita a pochi metri dai mercatini natalizi di piazza degli Artisti. Un 67enne (venditore dei mercatini) dopo aver parcheggiato la sua auto in divieto di sosta si è allontanato. Al suo ritorno ha notato di essere stato multato e ha prima offeso la vigilessa e poi l’ha colpita con uno schiaffo sul viso.

E’ stato immediatamente bloccato dalle forze dell’ordine, che lo hanno arrestato in flagranza di reato. Nel processo celebrato con rito direttissimo, il giudice lo ha poi condannato a tre mesi di reclusione, grazie al patteggiamento della pena. 

“Vile aggressione”

 L’assessore alla legalità Antonio De Iesu  ha definito “una vile aggressione”, quella subita dalla vigilessa, “impegnata insieme a tanti altri, tra mille difficoltà legate alla carenza di organico, nel difficile compito di garantire sostenibili condizioni di sicurezza urbana sul nostro territorio”.