Inchiesta pompe funebri, nuovo arresto

Avrebbe proseguito attività dopo sequestro impresa

NAPOLI, 25 FEB – Il titolare dell’ impresa di pompe funebri “Cesarano”, di Castellammare di Stabia, Alfonso Cesarano, 60 anni, è stato arrestato dai Carabinieri con le accuse di intestazione fittizia di imprese, illecita concorrenza, violazione di sigilli e tentata violenza privata. I reati – secondo la Procura di Napoli – sarebbero stati commessi durante il monopolio imposto negli anni sul territorio grazie al clima di intimidazione ed omertà instaurato dal clan Polverino, con l’ obbiettivo di agevolare il clan. Il 17 Maggio 2019 fu disposto il sequestro delle imprese della famiglia Cesarano a Marano Napoli, Quarto, Pozzuoli e Calvizzano, con l’ accusa di aver instaurato un rapporto privilegiato con il clan Polverio, impedendo di fatto ad altre imprese di operare liberamente. Ma -secondo il Gip del Tribunale di Napoli, che ha accolto la richiesta del pm- le misure adottate si sono rivelate insufficienti ad interrompere le attività illecite che, invece, sono continuate sotto la direzione e la regia di Alfonso Cesarano.

Saviano, Vele simbolo degrado loro malgrado

‘Sarebbe meglio intestarsi gara per ricostruzione e rinascita’

20 FEB – “Le Vele di Scampia non hanno colpa.
    Sono divenute simbolo del degrado, loro malgrado. Le Vele sono state il simbolo di un progetto ambizioso e poi tradito per mancanza di risorse. Sono il simbolo della precarietà della vita al Sud: mal costruite, abitate prima che fossero agibili e poi abbandonate per decenni dallo Stato, abbandonate insieme alle persone che lì hanno vissuto senza presidi di legalità, senza caserme, senza scuole, senza aeree per la socialità”.
    Cosi’ Roberto Saviano in una dichiarazione all’ANSA. “In 40 giorni (questo il ragionamento dello scrittore autore tra l’altro del libro best-seller Gomorra venduto in tutto il mondo e da cui sono stati ispirati il film di Matteo Garrone e una serie tv giunta alla quarta stagione e andata in onda su Sky) si abbattono le Vele, ma non le cause che hanno generato tutto ciò di cui sono simbolo. Oggi la politica fa a gara a chi mette la faccia sulla demolizione, a chi se la intesta, non sarebbe meglio intestasi la ricostruzione e il riscatto vero della periferia di Napoli e del Sud, eterna periferia d’Italia? La rinascita del territorio avviene con il lavoro, con gli investimenti, con l’attenzione costante, con l’attenzione perenne”.

Sequestrate tre ‘fabbriche’ sigarette

Operazione Finanza nel Napoletano, otto arresti

NAPOLI, 20 FEB – La Guardia di Finanza ha sequestrato in provincia di Napoli tre fabbriche clandestine di sigarette, 12 tonnellate di tabacco trinciato e 4 tonnellate di sigarette contraffatte arrestando 8 persone. I siti clandestini per la produzione di sigarette sono stati scoperti nell’area nolana. In particolare, a Comiziano, in un capannone industriale in disuso da molti anni, durante la notte in particolare era in funzione una ‘fabbrica’ con macchinari tipici della produzione di sigarette che, partendo dal tabacco trinciato, realizzavano l’assemblaggio, il confezionamento del pacchetto e l’imballaggio finale in casse da 50 stecche. Bloccati otto moldavi al lavoro nella ‘fabbrica’. Altri due siti produttivi sono stati poi scoperti a Somma Vesuviana ed a Saviano, sempre nel Napoletano.
    La capacità produttiva dell’intera filiera è stata stimata in almeno 3,5 tonnellate di sigarette al giorno.

G.Colombo, si impara per essere liberi

G.Colombo, si impara per essere liberi

PIEDIMONTE MATESE (CASERTA), 19 FEB – Si impara per diventare liberi, e la regola è uno strumento per avere un risultato: questi alcuni dei messaggi dell’ex magistrato di ‘Mani Pulite’, Gherardo Colombo, agli studenti del Liceo Galileo Galilei di Piedimonte Matese (Caserta), in una ‘conversazione’ organizzata da Coldiretti Campania e Ue.Coop. Partendo dal libro di Colombo “Sulle Regole”, gli studenti hanno interagito con l’autore ponendo questioni. Libertà e regola, libertà e appartenenza hanno la stessa radice, occorre riflettere su questo, ha spiegato Colombo. Per poter scegliere è necessario sapere e avere discernimento, ha affermato rivolto ai ragazzi spronandoli. Hanno partecipato la dirigente del Liceo Bernarda De Girolamo, il responsabile di Ansa Campania Angelo Cerulo, monsignor Orazio Francesco Piazza, amministratore apostolico Diocesi di Alife-Caiazzo, il colonnello Emanuele De Santis, comandante del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, il vicepresidente nazionale di Coldiretti, Gennarino Masiello.

“Pizzo” a imprenditore,preso figlio boss

Arrestato anche complice, esecutore materiale estorsione

NAPOLI, 20 FEB – Sono accusati di avere estorto 2mila euro, nel dicembre del 2018, a un imprenditore impegnato ad eseguire con la sua ditta lavori a Sant’Anastasia (Napoli): i carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Castello di Cisterna, nel pomeriggio di ieri, hanno arrestato, con l’accusa di estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso, Ciro Perillo, figlio di Gerardo Perillo, boss del clan Perillo-Panico, e Giovanni Angelo Rea, ritenuti rispettivamente il mandante e l’esecutore materiale della richiesta di “pizzo”, “per aiutare le famiglie dei detenuti”.
    Il gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA partenopea, ha disposto la custodia cautelare in carcere (nell’istituto penitenziario di Secondigliano) per Ciro Perillo e gli arresti domiciliari per Rea.

Pornostar a studenti, No al revenge porn

L’attrice: “Far circolare immagini è violenza

– SALERNO, 19 FEB – “Liberiamo ogni fantasia ma facciamolo sempre rispettando le libertà, le scelte consapevoli.
    L’amore è la cosa più bella. Se non lo governiamo può uccidere”.
    Lo ha detto l’attrice hard e imprenditrice Priscilla Salerno al liceo classico “Perito Levi” di Eboli (Salerno) dove ha partecipato a un incontro sul revenge porn e sul tema del sexting.
    “Conosco la sofferenza che può nascere dagli errori, da comportamenti sbagliati, da pratiche che si sottovalutano.
    Conosco i danni che possono nascere quando la nostra sfera privata, le nostre abitudini più intime, diventano di dominio pubblico e senza la nostra volontà. Una tragedia”. L’attrice ha evidenziato come “certe cose possano avere un effetto devastante” in quanto “ognuno può reagire nelle maniera più forte, inconsulta, violenta”. L’imprenditrice, rivolgendosi agli studenti, ha ribadito: “Far circolare le vostre immagini è meschino. È violenza. È una cretinata, è un reato che ha effetti devastanti. Non lo fate, mai”.