Category Archive : POLITICA

Guerra in Ucraina, l’invio dei carri armati Leopard dalla Germania e degli M1 Abrams dagli Stati Uniti è notizia fresca – ma anche il rischio che non venga rinnovato l’accordo tra Washington e Mosca sulla proliferazione delle armi atomiche (il trattato New START che scadrà nel 2026), le crescenti capacità nucleari della Cina e il cambiamento climatico. Mai, neppure al tempo della Crisi dei missili a Cuba o dopo l’11 settembre, il Doomsday clock si era fatto così minaccioso. il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che «solo una parola ci separa dalla guerra nucleare», in un articolo pubblicato due giorni fa, Lucio Caracciolo – ispiratore della new wave geopolitica in Italia – ha scritto che la Russia continua ad avere più risorse e più uomini per la guerra, e se il fronte anti-Putin vuole salvare la faccia l’ingresso diretto delle forze Nato nel teatro di guerra non dev’essere considerato un tabù.

Le limitazioni ai tir italiani sul Brennero devono cessare in un modo o nell’altro: come annunciato dall’attuale ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, la misura è colma e l’Italia ha avviato una procedura di infrazione nei riguardi dell’Austria.Intervenuto durante il convegno di Conftrasporto e Confcommercio, tenutasi ieri, mercoledì 25 gennaio, a Roma, il leader del Carroccio ha spiegato come intende agire per risolvere l’annoso problema.

Enrico Mentana e Marco Travaglio ai ferri corti, tra scambi di stoccate reciproche. Tutta “colpa” del professor Alessandro Orsini, che sul Fatto Quotidiano aveva annoverato il direttore del Tg La7 tra i “media dominanti” e gli “irresponsabili” per il solo fatto di aver dato spazio a un’informazione troppo filo-americana (a suo giudizio, chiaro). L’anchorman, infastidito dalle rimostranze a mezzo stampa del sociologo, ha scritto al collega per esercitare il proprio diritto di replica. Ne è uscita una baruffa, con Travaglio schieratosi a sostegno di Orsini.

Salvini ha chiesto di abbassare i toni, evitare lo scontro tra politica e magistratura che non avrebbe ancor più senso oggi, dopo la cattura, inseguita per 30 anni, del super boss Matteo Messina Denaro, anche grazie alle intercettazioni. Ed evitare bavagli ai media, mettendo alcune regole sì ma salvaguardando la libertà di stampa. La Lega interviene nel dibattito sulle intercettazioni dopo che negli ultimi giorni hanno fatto discutere le parole del Guardasigilli circa la volontà di circoscrivere l’uso di queste ultime ai reati di mafia e terrorismo. Una posizione, quella di Nordio, che non sarebbe del tutto in linea con quella del governo e di alcuni partiti di maggioranza, FdI innanzitutto con anche la premier Meloni, mentre Forza Italia è con il ministro Nordio su una linea più fortemente garantista. Sulle intercettazioni in particolare secondo il leader della Lega «bisogna colpire gli abusi ed evitare che alcuni tribunali vengano utilizzati dalla politica, senza però fare di tutta l’erba un fascio. .

Il pubblico ministero belga Michel Claise che si occupa del Qatargate, oochi giorni fa, nelle stesse ore in cui le agenzie di mezzo mondo battevano la notizia dell’arresto di Matteo Messina Denaro, i lettori italiani potevano conoscere dalla sua viva voce (intervista su Fq) la sociologia criminale che informa la sua azione da investigatore. Si scopre così che Claise è un proibizionista che auspica la galera per chiunque consumi droga, «perché non immaginare, nel caso delle droghe pesanti, di considerare che anche chi consuma è parte della rete criminale?». Una posizione che si commenta da sola.Ma l’affermazione che più sbalordisce è quando il magistrato afferma che, «in Italia, mafie ricchissime stanno comprando una dopo l’altra tutte le aziende che stanno fallendo: il 50% dell’economia è attualmente nelle mani di mafie come Ndrangheta,Camorra e Cosa Nostra. Un stima è stata fatta dall’Istituto Bruno Leoni secondo cui il PIL italiano è di circa 1800 miliardi di euro compreso “una componente di circa l’11% di economia non osservata”. Se fosse come afferma Claise le mafie gestirebbero circa 900 miliardi l’anno, più del Pil di Belgio e Austria insieme. Il responsabile del Qatargate sembra non conoscere alcuni tra gli studi più recenti commissionati dalla Commissione europea, secondo cui il giro d’affari delle organizzazioni criminali in Italia incide per meno dell’un per cento del PIL.

All’acquisto della prima casa sono collegate agevolazioni sull’imposta di registro e, se l’acquisto avviene direttamente presso il costruttore, anche sull’Iva. Le aliquote sono rispettivamente del 9% e del 10% e scendono al 2% e al 4%.I termini congelati partono dal primo aprile del 2022 fino al 30 ottobre 2023 e questo, di fatto, permette ai cittadini di godere di una sospensione al netto dei mesi già trascorsi. Chi, per esempio, ha comprato casa nel 2020 e ha visto scadere i termini, dopo il mese di aprile del 2022, potrà quindi godere di un lasso di tempo ulteriore per regolarizzare i requisiti che danno diritto alle agevolazioni.

Il Ministro Nordio fa paura, perché è poco politico e dice le cose come stanno. Perché le riforme sulla giustizia vuol farle davvero. Ma soprattutto perché è un ex pubblico ministero e conosce i suoi polli, cioè gli ex colleghi. Non ha paura in aula di Cafiero De Raho e Scarpinato. Ma neanche del procuratore di Palermo De Lucia che parla di ”borghesia mafiosa” o del principe dei blitz Nicola Gratteri che dice con sarcasmo abbiamo arrestato duecento presunti innocenti, irridendo alla riforma sulla presunzione di innocenza.Lui non ha paura e quindi l’assalto nei confronti del ministro Nordio è ancora più violento di quello subito da Marta Cartabia. Questo comunque significa quanto meno che Giorgia Meloni ha in mente un piano di riforme sulla giustizia.

 Su quei tesseramenti a Sinistra Italiana, pare che qualcosa non tornasse. E il primo ad accorgersene era stato proprio il segretario locale del partito, Antonio Canzano. A Siena le nuove iscrizioni al movimento politico progressista sono diventate un caso sottoposto all’attenzione dei carabinieri. Una serie di verifiche hanno infatti spinto il responsabile provinciale a rivolgersi alle autorità per chiedere chiarezza su presunte anomalie ravvisate sui nuovi iscritti.Ci sono a disposizioni nomi, indirizzi, recapiti telefonici.In particolare, a insospettire Canzano erano stati i nominativi di alcuni nuovi tesserati di origini albanesi.”Volevo invitare i nuovi tesserati a partecipare alle future assemblee del partito, ma mi hanno risposto solo in due casi: uno era un uomo, residente a Tirana, che parlava poco la nostra lingua ma mi ha garantito di non essersi iscritto a nessun partito in Italia; l’altra era invece una donna, che ha ammesso di aver ‘prestato’ i suoi dati a un amico per fargli un favore“, ha ricostruito il politico

È tempo di fare i conti in casa Cinque Stelle, nel senso letterale del termine: Giuseppe Conte annuncia infatti via missiva di voler battere cassa e chiede la restituzione degli arretrati.Le “cartelle esattoriali” dell’ex premier, secondo quanto riferito da Repubblica, sarebbero state compilate con la preziosa collaborazione del tesoriere del Movimento Claudio Cominardi e inviate subito dopo le festività, in gran parte a coloro che hanno seguito Luigi Di Maio nella sua fallimentare esperienza di Impegno Civico.

 

Il nuovo testo al quale sta lavorando il viceministro all’Economia e finanze con delega al fisco, Maurizio Leo, sarà pronto, per essere presentato al consiglio dei ministri “tra febbraio e marzo”. in merito al particolare aspetto delle sanzioni, che pagare le tasse in ritardo non è un reato: per gli omessi versamenti scatta la sanzione se il comportamento è reiterato. La riforma fiscale ripartirà dunque dalla riscrittura delle sanzioni tributarie, siano esse amministrative o penali, considerate eccessive e sproporzionate. Il cuore della riforma deve essere quello dei procedimenti: occorre semplificare il calendario dei versamenti e delle dichiarazioni. Per viceministro gli omessi versamenti devono essere sanzionati penalmente solo se configurano un’ipotesi di reiterazione e non alla prima occasione.