Coronavirus:docenti positive,stop scuole

A Torre del Greco e ad Agropoli, in attesa ricostruire contatti

NAPOLI, 3 MAR – Due docenti sono risultate positive al Coronavirus e i sindaci, rispettivamente a Torre del Greco, nel Napoletano, e ad Agropoli, in provincia di Salerno, hanno disposto la chiusura delle scuole.
    A Torre del Greco, le aule stamattina sono rimaste chiuse all’Istituto comprensivo Don Bosco-D’Assisi; la docente è residente in un altro comune, a Striano. Ad Agropoli, invece, la donna, una docente di matematica di 57 anni residente nella cittadina cilentana, dove insegna al liceo “Alfonso Gatto”, si era recata a Parma dai parenti durante le vacanze di carnevale e non era rientrata a scuola nella mattinata di ieri a causa di una febbre improvvisa. Sottoposta al tampone prima all’ospedale di Vallo della Lucania, la positività è stata confermata dal Cotugno di Napoli. In attesa di ricostruire con chiarezza i suoi movimenti ed escludere contatti con docenti e allievi il primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola, ha disposto la chiusura del liceo per i giorni di oggi e domani.

Coronavirus: 6 tamponi positivi

Se confermati all’ISS i casi salirebbero a 28

NAPOLI, 2 MAR – Sei tamponi sono risultati positivi in Campania per i quali, come per tutti gli altri finora positivi, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Ne da’ notizia la task force della Protezione civile della Regione riferendo che nella giornata di oggi sono stati esaminati in laboratorio, nel centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 80 tamponi. Se i 6 tamponi dovessero risultare positivi anche alle ulteriori analisi in casi in Campania salirebbero a 28.

Campania,per la Lombardia 20 posti letto

De Luca, atto doveroso di solidarietà e responsabilità nazionale

NAPOLI, 2 MAR – La Campania, rispondendo alla sollecitazione del ministero della Salute, “metterà a disposizione come atto di solidarietà 20 posti letto di terapia intensiva ordinaria al fine di decongestionare gli ospedali lombardi. Inoltre si mette a disposizione una struttura residenziale per i familiari eventualmente impegnati ad accompagnare i pazienti”. Lo rende noto la Regione Campania: “Consideriamo questo un atto doveroso di solidarietà e responsabilità nazionale”, spiega il presidente Vincenzo De Luca.
    Oggi si è svolto un incontro, convocato da De Luca, con i responsabili della sanità campana, nel corso del quale è stata verificata la disponibilità di posti letto nei reparti di terapia intensiva ordinaria “al netto delle esigenze di cura dei pazienti campani e tenendo conto ovviamente che occorre bisogna sempre valutare la possibile evoluzione del problema coronavirus”.

Allerta meteo in Campania

Piogge e temporali. Forti raffiche di vento

NAPOLI, 2 MAR – La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore Giallo valevole a partire dalle 18 di oggi e fino alle 14 di domani sul tutto il territorio regionale. Si prevedono “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi”. La perturbazione insisterà inizialmente sui settori centro settentrionali (zone 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana, 2: Alto Volturno e Matese, 3: Penisola Sorrentino-Amalfitana,4: Alta Irpinia e Sannio) dove i fenomeni saranno in graduale attenuazione già nel corso della mattinata di domani. Sui settori meridionali della regione i fenomeni inizieranno dalla tarda serata odierna. L’allerta meteo è Gialla su tutto il territorio per rischio idrogeologico localizzato. Il quadro meteo sarà associato anche a locali forti raffiche di vento su tutta la regione.
   

Rapina Napoli: solidarietà in ospedale

Cittadini manifestano dopo devastazione pronto soccorso

NAPOLI, 02 MAR – Striscioni di solidarietà per il personale del pronto soccorso dell’ospedale vecchio Pellegrini, a Napoli. Negli spazi del nosocomio, il cui pronto soccorso è stato distrutto nella notte di sabato dai parenti del sedicenne morto in seguito a un tentativo di rapina a un carabiniere, sono stati esposti striscioni di solidarietà.
    “Giù le mani. Il personale del pronto soccorso non si tocca”, recita lo striscione sulle scale. E ancora, proprio nell’ingresso del pronto soccorso: “Più sicurezza meno parole” e “Basta la violenza al pronto soccorso”. In mattinata il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, con un po’ di cittadini, ha organizzato un flash mob a sostegno del personale dell’ospedale. I partecipanti al flash mob avevano cartelli con le scritte: “Chi devasta un ospedale devasta la salute di tutti i cittadini” e “Rispetto e solidarietà per gli operatori”.

Tampone su turista, ospedale isolato

Accertamenti per una cittadina spagnola proveniente da Milano

SORRENTO (NAPOLI), 1 MAR – Allerta a Sorrento nell’ospedale di Santa Maria della Misericordia in attesa dei risultati di un tampone per il coronavirus a cui è stata sottoposta una turista spagnola. La donna, proveniente da Milano e con alcune linee di febbre, si è recata nel nosocomio per chiedere accertamenti nel timore di aver contratto il coronavirus. Nel frattempo l’ospedale ha sospeso i ricoveri in attesa dell’esito del tampone inviato al Cotugno di Napoli, ospedale specializzato per le malattie infettive. Al momento l’ospedale è isolato: nessuno può entrare o uscire, a meno che non sia adeguatamente protetto.
   

Tenta rapina, ucciso 16enne a Napoli. Pronto soccorso devastato dai parenti, raid contro Comando carabinieri

Il militare era in abiti civili. Parenti devastano il Pronto soccorso

 Un ragazzo di 16 anni, Ugo Russo, è morto la notte scorsa a Napoli dopo un tentativo di rapina a un carabiniere in abiti civili, che ha reagito sparando. Il militare, di 23 anni, era a bordo della propria auto con una ragazza quando è stato minacciato dal ragazzo, che aveva una pistola e il volto coperto con scaldacollo e casco. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di ieri nella zona di Santa Lucia, in Via Generale Orsini.  

   Il sedicenne, arrivato con uno scooter insieme con un complice di 17 anni, ha tentato di rapinare l’orologio al militare. I due ragazzi provengono entrambi dai Quartieri Spagnoli.
Il carabiniere, in servizio in provincia di Bologna, con la minaccia dell’arma puntatagli alla tempia, dopo essersi qualificato, sottolinea il Comando provinciale, ha sparato tre colpi con la pistola d’ordinanza, ferendo il ragazzo, deceduto poco dopo in ospedale. Le indagini sono in corso, coordinate dalla Procura, con il pm intervenuto sul posto, e affidate ai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale.

   La pistola del sedicenne era una ‘replica’ di una pistola vera, in metallo e del tutto simile a quella in uso alle forze dell’ordine, fanno sapere i carabinieri. Le stesse fonti rilevano che era uguale al modello Beretta 92. Le indagini sono condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale dei carabinieri.

 All’alba il Pronto soccorso è stato devastato, fa sapere la Asl, dalla rabbia dei parenti del sedicenne. Il servizio è stato sospeso e i pazienti sono stati trasferiti nei reparti e in altri ospedali. Inoltre quattro colpi di pistola sono stati sparati ad altezza d’uomo la notte scorsa contro la sede del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli, vicino al passo carraio, da due persone a bordo di uno scooter mentre si trovava nella caserma il 17enne complice del tentativo di rapina ai danni del carabiniere. Lo si apprende da fonti investigative le quali evidenziano che le ipotesi del gesto (ma le indagini sono in corso) sono due: o una minaccia contro i militari o un avvertimento diretto ai familiari del complice 17enne – diverse donne si trovavano nella notte davanti all’ingresso pedonale del Comando – ritenuto responsabile di aver consentito che fosse il più giovane a compiere il tentativo di rapina.

 Il 17enne è stato ascoltato per diverse ore dai carabinieri nella sede del Comando provinciale oggetto del raid. Il carabiniere, si ipotizza, potrebbe essere indagato per omicidio; un atto dovuto, si afferma in ambienti investigativi, mentre per il 17enne, presunto complice, ci sono gli elementi per valutare l’ipotesi di tentativo di rapina.

   “Quando muore un ragazzo è sempre un dramma, ma nessuno può attaccare un Carabiniere che, aggredito, ha reagito per difendere la sua vita e la sua fidanzata. Solidarietà a medici e infermieri del pronto soccorso”, dice Matteo Salvini.

“Non doveva ucciderlo, era già ferito, l’avrebbero arrestato. Adesso vogliamo giustizia”: così, parlando con l’ANSA, la nonna, Patrizia, e due zie, Luciana e Raffaella, del ragazzo ucciso. Secondo i parenti Ugo sarebbe stato prima colpito da un proiettile al braccio e poi al torace ed al capo. Il ragazzo aveva lavorato come muratore fino ad un mese fa.

Coronavirus: Gattuso, partite rinviate? non è corretto

Con rispetto, ma se si decide porte chiuse, poi si deve giocare

29 FEB – “Con tutto il rispetto per ciò che sta accadendo in tutto il mondo e per le persone che sono morte, se si prende la decisione di giocare a porte chiuse poi si devono fare giocare tutte le partite. Ho letto che le gare rinviate si giocheranno il 13 maggio e non è corretto, penso che bisogna farle giocare subito, trovino della date, o si gioca tutti a porte chiuse o si rinvia, altrimenti non è corretto”.
    Così Rino Gattuso, dai microfoni di Sky, sulla decisione di non far disputare alcune partite delal 26/a giornata, per l’emergenza Coronavirus.
    “Giocare ora e tra due mesi ha una valenza diversa anche se sappiamo che la priorità è la salute perché è successo qualcosa di grave in tutto il mondo – dice ancora l’allenatore del Napoli -, ma se devo esprimere la mia opinione ripeto che non è corretto. Farle giocare adesso o fra due mesi non è la stessa cosa. Giocare il 13 maggio ha una valenza totalmente diversa da come sarebbe stato domani”. “Il calcio è un’azienda – conclude Gattuso – e bisogna fare le cose con criterio”.

Coronavirus: altri 4 tamponi positivi

Se confermati dall’Iss salirebbero a 17 i casi in regione

NAPOLI, 29 FEB – Altri 4 tamponi sono risultati positivi in Campania e, come per tutti gli altri finora positivi, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Lo rende noto la task force della Protezione civile della Regione. Se fosse confermata la positività alle ulteriori analisi sarebbero 17 i casi.
    Oggi sono stati esaminati in laboratorio, nel centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, sessanta tamponi.

Coronavirus: Napoli; striscione curva,Uniti contro Covid-19

Ultras azzurri: “Nelle tragedie non c’è rivalità “

NAPOLI, 29 FEB – “Nelle tragedie non c’è rivalità, uniti contro il Covid-19”. Questo lo striscione esposto questa sera in curva allo stadio San Paolo di Napoli nel match contro il Torino nei giorni del Coronavirus. Un striscione applaudito dal pubblico.
    La scorsa settimana, in occasione di Brescia-Napoli, nel match contro il Brescia, i tifosi lo,mbardi avevano cantato “Napoli coronavirus”, un coro per i quali gli stessi ultras bresciani si sono poi pubblicamente scusati.