Category Archive : TOP STORIES

Polemiche all’inizio del Festival ,l’ultima in ordine di tempo è legata alla presenza di Roberto Benigni, annunciato in conferenza stampa da Amadeus. Con il presidente della Repubblica Mattarella in platea, l’artista toscano celebrerà il settantacinquesimo anniversario della Costituzione italiana.”Per me sarà un immenso piacere riabbracciare Roberto”, le parole del direttore artistico della kermesse. Social scatenati, ma non solo: c’è chi si interroga sul compenso che percepirà il settantenne, complici le polemiche dell’edizione 2020.L’Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi ha preso posizione sull’ingaggio di Benigni, chiedendo alla Rai di rendere pubblico compenso del comico.La Rai per il momento non ha fornito dettagli sul punto. Come anticipato, non è la prima volta che Benigni porta la Carta sul piccolo schermo: nel 2012 fu protagonista della serata evento “la più bella del mondo”, ideata per spiegare con semplicità i 12 principi fondamentali della costituzione senza tralasciare i temi principali e gli ideali. 

Dopo giorni di indiscrezioni sul presunto legame tra Wanda Nara e Keita Balde, l’imprenditrice argentina ha deciso di intervenire per fermare i gossip. Tornata in Turchia per seguire da vicino l’ex marito Mauro Icardi, del qual è ancora la procuratrice, Wanda ha voluto mettere a tacere le indiscrezioni che la volevano innamorata del calciatore spagnolo, già sposato con Simona Guatieri.

L’Americano Jp Mancini ha deciso di affittare il suo yacht di 400mila dollari attraverso una piattaforma di noleggio chiamata Boatsetter : in poco tempo le prenotazioni sono schizzate alle stelle. L’uomo ha poi deciso di acquistare una seconda imbarcazione, più piccola: in un mese le barche gli permettono di guadagnare 38.800 dollari secondo i documenti esaminati da Cnbc Make It. C’è un dettaglio da sottolineare: Mancini prima era un venditore di automobili.Il costo del noleggio delle barche? Mancini fa pagare una cifra compresa tra i 799 e 1.899 dollari per viaggi da due a otto ore, escluso il costo del carburante e le mance. Gli affittuari devono anche prenotare un capitano, solitamente da elenchi forniti da Mancini o piattaforme di noleggio.L’uomo ha affermato che lavora sono solo 30 minuti al giorno, spesi per gestire le prenotazioni e garantire che i comandanti delle barche – assunti e pagati dai singoli noleggiatori. Invece di utilizzare i soldi per ripagare i 550mila dollari di prestiti contratti per acquistare le barche, Mancini dice che intende incanalarli verso ulteriori acquisti per moto d’acqua e altre opportunità immobiliari.

Monsignor Gaenswein Papa Bergoglio atto secondo. Dopo il botta e risposta del giorno dei funerali solenni di Benedetto XVI, con la diffusione di alcuni estratti del libro Nient’altro che la verità scritto dal segretario personale di Joseph Ratzinger con il giornalista Saverio Gaeta in cui accusa Francesco di averlo «dimezzato» dal ruolo di Prefetto della Casa Pontificia (sono rimasto «scioccato», ha scritto monsignor Georg Gaenswein) e la risposta, seppure indiretta, di Francesco di «non credere alle fake news», continua la «faida» tra i ratzingeriani e bergogliani, tra progressisti e tradizionalisti. La morte di Benedetto XVI ha resuscitato inevitabilmente antichi dissapori, sopiti solamente grazie alla presenza dello stesso Papa emerito. Ora che Benedetto XVI non c’è più, le tensioni riaffiorano ancora più forti.

Donazioni effettuate dal corpo delle fiamme gialle in servizio ad Avellino e provincia sono state consegnati il pomeriggio del 5 gennaio, in occasione dell’Epifania, dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, colonnello Salvatore Minale, nella sede del Polo Giovani della Diocesi di Avellino, per i bambini della comunità ucraina presenti in Irpinia, vittime dell’attuale evento bellico.Era presente all’iniziativa Don Vitaliano Della Sala, vice direttore della locale Caritas Diocesana che, anche a nome del Vescovo di Avellino, S.E. Mons. Arturo Aiello, ha ringraziato il corpo per la vicinanza e la solidarietà.La presenza dello splendido «cane finanziere» Jaquè, in servizio presso la stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi, ha contribuito ad allietare ulteriormente la giornata dei bimbi, a cui si è cercato di regalare degli attimi di gioia.

 Il Minore”, edito in Italia da Mondadori e sugli scaffali di tutte le librerie del mondo dal prossimo 10 gennaio. Dopo il racconto di un presunto litigio sfociato in rissa tra William e Harry, arrivano altri aneddoti non meno scabrosi. Il duca non risparmia nulla, è uno tsunami, un fiume in piena che rischia di travolgere tutto ciò che incontra. Le nuove rivelazioni ci riportano alla sua adolescenza, in particolare a tre episodi, quello già tristemente celebre in cui Harry indossò una divisa nazista, quello che riguarda il periodo precedente al secondo matrimonio di Carlo e l’ultimo riferito alla prima volta in cui il principe avrebbe assunto cocaina.L’immagine del principe Harry, appena ventenne nel 2005, con indosso un’uniforme nazista durante la festa a tema “Coloni e Nativi”, è molto difficile da dimenticare. Quasi impossibile. Un episodio giudicato da tutti vergognoso e che, in qualche modo, ha impresso un marchio indelebile sulla reputazione del duca. Nel suo libro “Spare. Il Minore”, però, Harry racconta un’altra versione dei fatti, citata da Page Six, scaricando una parte della responsabilità di quella terrificante scelta sul fratello e sulla cognata.Un’accusa scagliata come una freccia infuocata contro la royal family

La veste bianca potrebbe sparire, così come la possibilità di rimanere a vivere all’interno del Vaticano e di utilizzare l’appellativo «Papa». Con la morte di Benedetto XVI gli esperti di diritto canonico, già da tempo al lavoro per regolamentare la figura del Pontefice emerito, sono tornati a ipotizzare una futura pubblicazione di norme ad hoc per eventuali nuovi passi indietro. Quell’11 febbraio del 2013, quando Benedetto annunciò al mondo la sua decisione di rinunciare al ministero petrino, tutti rimasero spiazzati, soprattutto gli studiosi del codice: nessuno fino a quel momento si era posto il problema su come comportarsi, tanto che Ratzinger decise autonomamente su come gestire il suo futuro da emerito: avrebbe mantenuto la veste bianca senza segni pontificali, si sarebbe fatto chiamare Papa emerito, continuando a vivere all’interno del recinto di San Pietro, seppur rimanendo nel nascondimento. Se per una questione di rispetto nei suoi confronti fino a oggi non si è mai affrontato l’argomento, con la sua scomparsa, Papa Francesco potrebbe autorizzare la pubblicazione di un regolamento specifico: per i Papi che faranno un passo indietro si autorizzerebbe l’utilizzo di una veste nera e non più bianca con l’appellativo di «vescovo emerito di Roma», abbandonando per sempre quello di «Papa emerito».

La scomparsa del Papa emerito  Joseph Ratzinger ha contrassegnato in maniera negativa l’ultimo giorno del 2022. Alla morte di Papa Benedetto XVI però si è aggiunta una sorta di polemica per i passati rapporti turbolenti con la galassia Lgbt. A tal proposito Vladimir Luxuria non ha resistito e ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa, avanzando una serie di stoccate al Pontefice emerito che nella giornata di oggi ha perso la vita.L’ex parlamentare e attivista per i diritti degli omosessuali, si è espressa con tono polemico in seguito al decesso di Ratzinger: pur giudicandolo “un uomo importante, un punto di riferimento per il mondo cattolico” e dicendosi dispiaciuta “per la perdita della persona e della sofferenza”, ha sfoderato un attacco senza mezzi termini ed è andata dritta al punto della questione.”Non posso essere ipocrita da tacere i grandi contrasti che ha avuto la comunità Lgbt con il suo pontificato. Ha fatto sapere di essere rimasta particolarmente ferita da un’esternazione ben precisa: “Il definire l’omosessualità ‘socialmente pericolosa’, quella frase ha eretto il muro più grande tra noi e il Vaticano”. Inoltre lo ha accusato di aver etichettato le nozze gay “come ‘il potere antispirituale dell’Anticristo’ o come ‘autodistruzione della società'”.

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