Covid: De Luca, probabile che asili non riaprano il 24

“Manterremo rigore,nessuna riapertura se non ci sono condizioni”

NAPOLI, 20 NOV – Nessuna riapertura degli asili in Campania il 24 novembre in assenza di condizioni certe dal punto di vista sanitario. E’ questo lo scenario verso il quale va la Campania come ha fatto intendere oggi il governatore campano Vincenzo De Luca.  “Abbiamo approvato una ordinanza – ha ricordato nel suo intervento social – che prevede la possibile riapertura degli asili e delle prime elementari. Ma abbiamo subordinato questa eventuale apertura ad un accertamento epidemiologico. In questo momento abbiamo una ondata di richieste per non aprire con genitori sinceramente preoccupati. Allora, la riapertura per il 24 era una previsione ma noi non apriremo nulla se non avremo la sicurezza dal punto di vista epidemiologico. Abbiamo scelto una linea di rigore e la manterremo. Quindi, non voglio anticipare nulla, ma è possibile, forse probabile, che non si riapra quando abbiamo previsto di riaprire e comunque non apriremo nulla se non ci sono certezze dal punto di vista sanitario. C’e’ un lavoro in corso di screening che andra’ oltre la data prefissata per una possibile di riapertura e andremo probabilmente a una proroga anche di questa data. In ogni caso tranquillizzo tutti – ha concluso De Luca – non apriremo nulla se non ci saranno condizioni di assoluta tranquillita’”.

Covid: Campania oltre 4mila casi, percentuale al 15,2%

25 nuove vittime e 1.395 guariti

NAPOLI, 20 NOV – Sono 4.226 i nuovi contagi Covid rilevati in Campania (di cui 593 sintomatici) su 27.649 tamponi: il rapporto tra casi e test è al 15,28%. Il rapporto dell’Unità di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, segnala anche 25 vittime che portano il totale dei deceduti a 1.217.

I nuovi guariti sono 1.395.
    Ecco il ;report posti letto su base regionale: in terapia intensiva ne sono occupati 201 su 656 disponibili, in degenza l’occupazione è di 2.244 posti su 3.160 disponibili (inclusa l’offerta della sanità privata).

Napoli: domanda ossigeno più 400% in poche settimane

Situazione rimane critica nel capoluogo, migliora in provincia

Nelle ultime tre settimane a Napoli e nella sua provincia la domanda di ossigeno è crescita quasi del 400 per cento mettendo in ginocchio il sistema. Nel capoluogo campano la situazione per l’approvvigionamento dei contenitori rimane critica mentre in provincia, tranne alcune aree, sta lentamente migliorando.

Lo si apprende da fonti di Federfarma Napoli. I farmacisti, attraverso il presidente di Federfarma Napoli Riccardo Maria Iorio, rinnovano l’appello a quanti hanno in casa bombole vuote a restituirle al più presto per consentire di aiutare chi ha bisogno dell’ossigeno.

Presidente Cri Napoli, basta business su ambulanze

Monorchio, sottobosco criminale fino all’ingresso degli ospedali

– NAPOLI, 19 NOV – “E’ uno scandalo. E’ ora di dire basta al mercimonio che si sta registrando a Napoli sulla pelle degli ammalati e dei loro familiari in queste settimane di emergenza covid: so che si arriva a pagare fino a mille euro per ‘affittare’ un mezzo di soccorso privato.

Le autorità intervengano reprimendo il fenomeno ma anche controllando la documentazione amministrativa di queste ambulanze private ed eliminando il ‘sottobosco’ legato alla criminalità che si insinua fin all’ingresso degli ospedali”. Così all’ANSA Paolo Monorchio, presidente della Croce Rossa di Napoli. “E ciò è tanto più grave – aggiunge – di fronte allo straordinario impegno degli operatori, anzitutto medici e infermieri, per soccorrere chi è nel bisogno”.

18 condanne, tra 15 e 4 anni, al clan Montescuro

Sei anni a presunto mandante agguato in cui venne ferita la piccola Noemi

 NAPOLI, 19 NOV – Condanne tra 15 e 4 anni di reclusione sono state inflitte oggi a Napoli dal giudice per le udienze preliminari di Nicoletta Campanaro al termine del processo, con rito abbreviato, che ha visto sul banco degli imputati 18 persone ritenute dalla Direzione Distrettuale Antimafia (pm Antonella Fratello e Henry John Woodcock) appartenenti al clan Montescuro, fondato da Carmine Montescuro, un boss ora 85enne che per decenni e decenni è riuscito a fare affari senza essere sfiorato dalle inchieste. Almeno fino all’ottobre del 2019 quando la Procura di Napoli ha chiesto e ottenuto per lui e per molti dei suoi affiliati l’arresto dal gip Alessandra Ferrigno. Per il gruppo di imputati ritenuti legati al clan Montescuro le condanne sono state inflitte anche per reati associativi.
    Tra i condannati figura anche Antonio Marigliano, detto “o’ silano”, presunto mandante dell’agguato del 3 maggio 2019, in piazza Nazionale, in cui venne ferita la piccola Noemi, sua nonna e Salvatore Nurcaro, il reale obiettivo dei killer Armando e Antonio Del Re, (già condannati per quei fatti rispettivamente a 18 anni e 14 anni di carcere). A Marigliano il giudice ha inflitto sei anni di carcere per ricettazione aggravata. 
    Condannati per estorsione Nino Argano, braccio destro del capoclan Carmine Montescuro (15 anni e 8 mesi); Antonio Montescuro, figlio di Carmine (11 anni), Carmine Montescuro, nipote omonimo del capoclan (14 anni); Vincenzo Milone (11 anni) e Gennaro Aprea e Vincenzo Ciriello (10 anni ad entrambi).

Covid: Napoli;caccia sui social a bombola ossigeno per padre

Figlio:dopo visita Usca peggiorato, ora al Cotugno, serve plasma

NAPOLI, 19 NOV – Un calvario cominciato con la ricerca di una bombola di ossigeno, proseguito con la caccia a un posto letto in ospedale e che ora va avanti con la necessità di plasma per la cura. E’ quello affrontato da Antonio Palmentieri e sua sorella per il covid19 che ha colpito il loro padre, Sabato, 67 anni che ora è in terapia subintensiva all’Ospedale Cotugno di Napoli. “Io vivo a Milano – racconta Antonio Palmentieri all’ANSA – e mio padre, pur essendo molto attento con le precauzioni, ha preso il covid. Lui è a Casoria e mia sorella lo curava con la terapia del medico di base. Il 10 novembre, però, la saturazione è scesa a 88, serviva una bombola, mio padre stava male. Mia sorella ha cominciato a cercarla mentre io partivo da Milano. Al mio arrivo ho cercato per un giorno intero le bombole senza risultato. Ne avevamo una scarica, sono anche andato alla ditta per ricaricarla ma mi hanno detto che in tempo di covid non vendono a singole persone, non hanno voluto aiutarmi anche se gli ho detto che mio padre stava male. Così decido di scrivere su Facebook un post per chiedere aiuto per una bombola, il post viene condiviso da tanti e in meno di due ore ho a disposizione 16 bombole. Sono andato a ritirarne cinque, da una volontaria e poi da farmacie a Salerno, Aversa, Napoli. Per le altre ho girato i contatti a chi aveva il mio stesso problema. Tutti me le hanno date con gentilezza aspettando poi la ricetta del medico: nel mio caso una bombola durava quattro ore e quindi per chi ha una saturazione bassa questo della ricetta è un altro problema”. 

Rita Maria Antonietta Mastrullo prorettrice Federico II

Nominata dal rettore Lorito, prima volta per una donna

NAPOLI, 19 NOV – Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II, ha oggi nominato il suo vicario: sarà prorettrice la professoressa Rita Maria Antonietta Mastrullo. È la prima volta che una donna riveste tale incarico nell’Ateneo federiciano.

 Lorito, prima volta per una donna

 © ANSA

– RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione ANSANAPOLI19 novembre 202019:36NEWS

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(ANSA) – NAPOLI, 19 NOV – Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II, ha oggi nominato il suo vicario: sarà prorettrice la professoressa Rita Maria Antonietta Mastrullo. È la prima volta che una donna riveste tale incarico nell’Ateneo federiciano.00:36La sfida 4.0 per le PMIVolksbank

Ingegnere elettrotecnico, Rita Maria Antonietta Mastrullo dirige il Dipartimento di Ingegneria Industriale della Federico II dal 2019, insegna Fisica tecnica e Tecnica del freddo al Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e al Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica per l’energia e l’ambiente. ‘Le motivazioni di questa scelta – comunica il rettore in una lettera diretta a tutta la Comunità federiciana -, risiedono nel fatto che la professoressa Mastrullo ha rivestito molti e diversi ruoli gestionali all’interno dell’Ateneo e vanta una profonda conoscenza della macchina organizzativa e amministrativa, unita ad una riconosciuta autorevolezza scientifica e di docente da sempre sensibile alle esigenze dei nostri studenti. La mia decisione, maturata seguendo un percorso che ha preso in considerazione tanti altri colleghi altrettanto meritevoli, è stata rafforzata dall’aver registrato quanti esponenti delle diverse Aree culturali dell’Ateneo abbiano apprezzato come la professoressa Mastrullo, nell’arco di tutta la sua lunga carriera, sia stata capace di dedicarsi alla nostra Istituzione e abbia svolto i suoi compiti istituzionali con efficacia e concretezza’.
    Inoltre, sottolinea il rettore Lorito, con la nomina di Rita Maria Antonietta Mastrullo ‘ho ritenuto importante e necessario dare un segnale forte a favore delle pari opportunità di genere, ponendo per la prima volta ai vertici del nostro antichissimo Ateneo una esponente del mondo accademico femminile che rappresenta ancora oggi una risorsa non pienamente valorizzata’.

Covid: Napoli; morto anziano, era in video cadavere in bagno

L’uomo, 84 anni, è deceduto oggi pomeriggio al Cardarelli

– NAPOLI, 19 NOV – E’ deceduto anche il secondo uomo ripreso nel video delle polemiche diffuso nei giorni scorsi all’ospedale Cardarelli di Napoli, che ritraeva un paziente deceduto mentre era nel bagno del pronto soccorso. Lo si apprende da fonti dell’ospedale partenopeo.

Nel video, girato e diffuso da uno dei pazienti, dopo l’immagine choc dell’uomo morto, veniva inquadrato un signore anziano sulla barella con il cibo ancora impacchettato ai piedi della lettiga. L’uomo, 84 anni, morto oggi alle ore 17, era di Portici. Il video è diventato virale in pochi minuti ed ha ricevuto una dura reazione da parte della dirigenza dell’ospedale Cardarelli.
    La Procura ha intanto aperto un fascicolo per indagare sul decesso ripreso con il telefonino. 

Covid: in Campania calano i positivi, altri 32 morti

In discesa il rapporto tra contagiati e test, ora è del 14,1%

 NAPOLI, 19 NOV – Cala il numero dei positivi in Campania. Secondo l’ultimo bollettino dell’Unità di crisi della Regione sono 3334 rispetto ai 3.657 del giorno precedente.

Gli asintomatici sono 3.127, i sintomatici 207 I tamponi del giorno 23.496 contro il precedente di 23.479 di 24 ore prima. In calo anche i contagiati sul numero dei test effettuati: oggi è del 14,1% contro il precedente 15,5.
    Il totale dei positivi è ora di125.276 su un complessivo di 1.355.455 tamponi.
    Registrate altre 32 vittime, nel periodo tra il 13 ed il 18 novembre, per un totale di 1.192.
    I guariti sono 2.255 per un totale di 27.898.
    Per quanto riguarda il report di posti letto su base regionale, sui 656 di terapia intensiva disponibili ne sono occupati 194.
    Invece sono 3.160, tra posti letto Covid e offerta privata, quelli di degenza disponibili, mentre gli occupati sono 2.287.

Si ribalta con il tir sull’A1 e resta incastrato, salvato

Nella notte intervento dei vigili del fuoco in tratto casertano

CASERTA, 18 NOV – I vigili del fuoco di Caserta hanno tratto in salvo, nella notte, il conducente di un autotreno che si era ribaltato su un fianco sull’autostrada A1, nel tratto che va da Capua in direzione Caserta (chilometro 724). Una volta giunti sul posto, i vigili del fuoco provenienti dal Comando provinciale di Caserta, hanno trovato il conducente bloccato all’interno della cabina di guida; i pompieri hanno così dovuto aprire un varco nella parte anteriore del veicolo per liberare il camionista, che è poi stato affidato alle cure dei sanitari del 118.