Detenuti faranno mascherine per agenti

Selezionate carceri Salerno Fuorni, Milano Bollate e Rebibbia

NAPOLI, 5 APR – I detenuti del carcere di Fuorni, a Salerno, insieme con quelli ristretti negli istituti penitenziari di Milano Bollate e Rebibbia, produrranno mascherine per gli agenti della Polizia Penitenziaria e per conto della Protezione Civile. Lo rende noto l’Uspp. I tre istituti, del Nord, del Centro e del Sud del Paese, secondo quanto rende noto il sindacato, sono stati selezionati dall’amministrazione penitenziaria insieme con la Protezione Civile. Dal carcere di Salerno Fuorni prese piede l’ondata di rivolte che investì l’Italia il mese scorso, tumulti che causarono ingenti devastazioni, evasioni, feriti e anche morti.

‘Covid in carcere’, protesta a Napoli

“Qui per pagare ma, non con vita”. “Battitura” a Secondigliano

NAPOLI, 05 APR – “Entrato il covid-19 nel carcere, aiutateci” e “siamo qui per pagare ma non con la vita”: sono le scritte su due lenzuola bianche che i detenuti del carcere napoletano di Secondigliano hanno steso all’esterno delle celle a causa della notizia, che sta circolando nell’istituto penitenziario riguardante un caso di covid in carcere. I detenuti poco fa hanno attirato l’attenzione con la cosiddetta “battitura”, cioè facendo rumore battendo oggetti metallici sulle sbarre delle celle.
    Secondo quanto si è appreso si tratterebbe di un detenuto con la febbre che la direzione ha messo in isolamento e sul quale nelle prossime ore saranno eseguiti accertamenti.

Cisl, ambulanze ferme a Napoli

Solo 3 su 13 in attività. Servono tute, mascherine e guanti

NAPOLI, 5 APR – “Ieri notte e stamattina ambulanze del 118 si sono fermate a causa della mancanza di dispositivi protezione individuale. A Napoli centro, su 13 soltanto 3 sono riuscite ad uscire e fare interventi sul territorio”. La denuncia dalla Cisl Fp Campania e Napoli guidata dai segretari Lorenzo Medici e Luigi D’Emilio. “In queste ultime ore, mentre i centralini delle sale operative continuano a squillare incessantemente, le ambulanze restano impossibilitate ad effettuare i soccorsi per i casi di Covid 19 e per tutta la rete di emergenza ordinaria (infarti, ictus e tutte le altre patologie) – spiegano – Oltre al virus bisogna far fronte a tutte le altre patologie. Ma allo stato, solo 3 ambulanze possono effettuare interventi. Le altre 10 sono rimaste ferme a causa della mancanza dei dispositivi di sicurezza del personale. Occorre rifornire gli operatori del 118 soprattutto di tute di contenimento, la cui assenza ha determinato il blocco. Mancano anche visori, guanti e mascherine adatte al loro lavoro”.

A Capri reimbarco non autorizzati

Ordinanza sindaco prevede anche denuncia e sanzione penale

CAPRI (NAPOLI), 05 APR – Il comune di Capri (Napoli) intensifica le misure limitative per gli sbarchi sull’isola in prossimità delle vacanze pasquali e questa mattina il sindaco Marino Lembo ha firmato un nuovo provvedimento. E’ stata infatti affissa all’albo pretorio l’ordinanza sindacale n.18 con la quale si dispone, oltre alla denuncia e alla sanzione penale, anche il reimbarco in caso di spostamenti non autorizzati.
    “Ancora una volta innalziamo – dice il sindaco di Capri – il livello di sicurezza sull’isola, anche in vista di possibili arrivi nel periodo di Pasqua”

Provveditorato regionale: “detenuto Secondigliano già senza febbre”

(v.”Coronavirus: ‘aiuto è in carcere’, protesta…” delle 15:44)

NAPOLI, 5 APR – “La direzione del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Campania smentisce le notizie apparse su alcuni quotidiani on line che risultano non veritiere. A Secondigliano si è registrata una sola situazione di un detenuto con febbre alta per il quale è stato attivato il protocollo interno precauzionale”. Lo sottolinea, all’Ansa, il dirigente generale dell’amministrazione penitenziaria della Campania Antonio Fullone. “Lo stesso detenuto già oggi non aveva più la febbre e ha potuto anche contattare la famiglia”, fa sapere Fullone, che aggiunge: “verrà comunque eseguito l’iter previsto a tutela di tutti i detenuti e del personale che vi opera”. “Notizie false e destabilizzanti non giovano ai detenuti già di per sé preoccupati in questo periodo emergenziale, – fa notare Fullone – la direzione pone al primo posto attraverso, numerose azioni, sia la salute della popolazione detenuta che quella del personale penitenziario.
    Inoltre si è in stretto contatto con l’Asl napoletana per ogni emergenza”, conclude Fullone.

Asserragliati in carcere nel Casertano

Si trovano in reparto tenuti sotto controllo da agenti

NAPOLI, 5 APR – Una cinquantina di detenuti stanno protestando nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dopo avere appreso oggi che una persona ristretta nell’istituto è risultata positiva al coronavirus. Secondo quanto si è appreso i rivoltosi si sarebbero impossessati del reparto Nilo, tenuti sotto controllo dalla Polizia Penitenziaria. Al momento non si segnalano violenze nei confronti degli agenti.
    All’esterno del carcere sono accorse diverse pattuglie delle forze dell’ordine, inoltre un elicottero sta sorvolando la struttura. Preoccupazione per quanto sta accadendo viene espressa, in una nota, da Aldo Di Giacomo, segretario generale dell’Spp: “Le carceri della Campania – dice il sindacalista – sembrano poter essere un focolaio perfetto per dare inizio a nuove sommosse. Il pretesto sarà sicuramente la scoperta di casi di coronavirus tra detenuti all’interno degli istituti penitenziari”

Anche Lauro diventa ‘zona rossa’

Divieto di ingresso e uscita fino al 10 aprile

NAPOLI, 6 APR – Settimo comune campano dichiarato ‘zona rossa’ dal presidente della Regione Vincenzo De Luca: scatta da subito il divieto di ingresso e uscita da Lauro (Avellino), 3500 abitanti, misura sollecitata ieri pomeriggio dallo stesso sindaco Antonio Bossone dopo la scoperta di otto casi positivi al Covid 19 nella stessa famiglia.
    L’ordinanza firmata dal governatore vale per ora fino al 10 aprile. Sospesa l’attività degli uffici pubblici, salvo i servizi essenziali, viene consentito lo spostamento solo agli operatori sanitari, agli operatori dei servizi di emergenza ed agli esercenti impegnati nelle attività essenziali, purché muniti di dispositivi di protezione.
    Il comune di Lauro si aggiunge agli altri sei centri campani in quarantena da alcune settimane: Ariano Irpino (Avellino), Sala Consilina, Polla, Atena Lucana, Auletta e Caggiano (Salerno).

De Luca, grave sì Viminale a passeggiate

L’epidemia non è alle spalle. In Campania resta il divieto

NAPOLI, 31 MAR – “Considero gravissimo il messaggio proveniente dal ministero dell’Interno, relativo alla possibilità di fare jogging e di passeggiare sotto casa. Si trasmette irresponsabilmente l’idea che l’epidemia è ormai alle nostre spalle. Si ignora tra l’altro, che vi sono realtà del Paese dove sta arrivando solo ora l’ondata più forte di contagio. Si rischia, per una settimana di rilassamento anticipato, di provocare una impennata del contagio”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che ribadisce che “è assolutamente vietato uscire a passeggio o andare a fare jogging”. “Ribadisco che in Campania rimane in vigore l’ordinanza regionale, derivata da motivi di tutela sanitaria, la cui competenza è esclusivamente regionale”, sottolinea.

In Campania 2231 casi positivi

Oggi 1566 tamponi, 164 le persone risultate contagiate

NAPOLI, 31 MAR – Salgono a 2231 i casi positivi al Covid19 in Campania: solo oggi i contagiati sono risultati 164.
    I tamponi effettuati sono stati 1566.
    Nel dettaglio l’Unità di crisi della Regione Campania comunica che all’Ospedale Cotugno di Napoli sono stati esaminati 298 tamponi di cui 16 positivi; all’Ospedale Ruggi di Salerno sono stati esaminati 198 tamponi di cui 17 positivi; all’Ospedale Sant’Anna 48 tamponi di cui 5 positivi; all’Asl Caserta presidi ospedalieri di Aversa e Marcianise 104 tamponi di cui 15 positivi; all’Ospedale Moscati di Avellino 114 tamponi di cui 9 positivi. Ed ancora, all’Azienda Universitaria Federico II esaminati 57 tamponi di cui 9 positivi; all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno esaminati 700 tamponi di cui 84 positivi; all’Ospedale Santa Maria Della Pietà di Nola 17 tamponi di cui 6 positivi; all’Ospedale San Pio di Benevento 30 tamponi di cui 3 positivi. Il totale complessivo dei positivi Campania è pari a 2231. Il totale complessivo dei tamponi è pari a 15.728.

Primo guarito al Sud con Remdesivir

Direttore Malattie Infettive, funziona il farmaco anti Ebola

CASERTA, 31 MAR – Non solo i cinque pazienti guariti con il farmaco contro l’artrite reumatoide, il Tocilizumab, ma anche il primo e unico del Sud Italia uscito da una situazione di estrema gravità grazie al Remdesivir, un antivirale attualmente non in commercio usato per infezioni da virus potenti come l’ebola. All’azienda ospedaliera di Caserta si continuano a sperimentare i nuovi farmaci a disposizione per combattere i contagi da Covid-19. Ma se il Tocilizumab, provato con successo al Cotugno di Napoli e già usato in altri ospedali italiani, è ormai una realtà, il Remdesivir ad oggi è stato usato con il contagocce. “Non so se altri ospedali del Sud Italia lo stanno utilizzando – afferma il professore Paolo Maggi, direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive dell’ospedale di Caserta dove già nei giorni scorsi era stata data la notizia dell’avvio della terapia – ma di certo qui a Caserta abbiamo registrato il primo caso di paziente del Mezzogiorno guarito con questo antivirale”.