Imprese:fondi agevolati, denuncia contro Mise,troppi ritardi

Iniziativa Comitato Tecnico Autoimpiego e AsLIm Italy

 BENEVENTO, 17 SET – “Siamo stanchi di assistere a situazioni incredibili di persone che hanno delibere di finanziamento agevolato, soprattutto giovani e imprese, e non riescono ad arrivare in banca per il finanziamento richiesto per assurde pretese da parte degli istituti bancari e ovviamente della normativa vigente. E’ impossibile chiedere a una società di esistere da meno di dodici mesi per accedere a un finanziamento agevolato e poi quando va in banca viene chiesta la fidejussione bancaria che prevede tre anni di bilanci per poterla avere. Ciò significa prendere in giro le persone”. Così Angelo Cicalese, presidente del Comitato Tecnico Autoimpiego di Salerno (che annovera oltre cinquecento partite Iva), attivo dal 2015 per il supporto e la tutela dei diritti dei giovani ed imprese, ha motivato nel corso di un incontro a Benevento la denuncia/querela nei confronti del MISE che è stata depositata alla Procura di Roma, alla Corte dei Conti e al Comando Generale della Guardia di Finanza.  La battaglia a tutela dei giovani che intendono intraprendere attività di impresa è stata sposata dalla AsLIm Italy (Associazione Liberi Imprenditori Italiani.) con sede legale a Limatola (Benevento), che ha aperto nel periodo del ockdown più di dieci sedi distaccate in tutta Italia ottenendo l’adesione di oltre mille titolari di partita Iva. “E’ nata una sinergia – ha aggiunto Alessandro Fucci, presidente della AsLIm Italy – da una esigenza che è quella di stare insieme in questa battaglia perché la nostra associazione lotta a difesa delle partite Iva e delle imprese che quotidianamente combattono contro la burocrazia italiana e gli ‘abuso’ dei pubblici uffici”.
    Ad illustrare nei dettagli la denuncia è stata l’avvocato Ester Pugliese, vice presidente del Comitato Tecnico Autoimpiego, la quale ha evidenziato che “i numerosi solleciti sollevati negli incontri istituzionali al ministero e in alcune commissioni parlamentari sono rimasti a tutt’oggi inascoltati”.

Pompei cerca un nuovo direttore, bando sull’Economist

Franceschini, la nuova sfida ora è tutto quello che c’è intorno

17 SET – Con la pubblicazione oggi e domani sulle pagine dell’Economist si apre ufficialmente a Pompei la ricerca del nuovo super direttore, la professionalità che dovrà raccogliere l’eredità di Massimo Osanna, da settembre alla guida dei musei del Mibact, e proseguirne il lavoro. “Quella di Pompei è una storia di grande riscatto – ribadisce Franceschini – nel 2014 quando sono arrivato al Mibact era sinomino di crolli e di scioperi , oggi è un modello”. Concluso felicemente il Grande progetto avviato con i 105 milioni di fondi europei, il lavoro da fare, chiarisce accanto al ministro il direttore uscente Osanna, “è comunque tantissimo”. In ballo, spiega, c’è un enorme progetto, finanziato con 32 milioni di fondi Ciper “per la messa in sicurezza del fronte meridionale”. Un progetto, precisa, che era rimasto fuori dal lavoro fatto con i fondi europei perché non c’erano i tempi per portarlo a termine. Adesso, dopo un rallentamento dovuto al lockdown, gli interventi, dice Osanna”dovrebbero andare in bando entro la fine del 2020. Nel 2021 i cantieri”. C’è poi naturalmente la questione del calo dei visitatori, che anche a Pompei si è fatta sentire, nonostante ci sia stata una notevole ripresa in luglio e agosto, “Un calo del 70 per cento – dice Franceschini – da gennaio ad oggi si sono avuti in totale i visitatori che di solito affollano il parco in un mese”. Ma la sfida più grande, insiste alla fine il ministro, “sarà ora, dopo gli scavi e le messe in sicurezza, affrontare tutto quello che c’e’ attorno a Pompei, le infrastrutture, i trasporti. Sarà un lavoro lungo, ma ci riusciremo”. Il bando scadrà il 3 novembre, la procedura si concluderà entro marzo 2021.

Di Maio: Caldoro-De Luca dejà vu, scegliete Valeria

Fico e ministri M5s a Napoli per Ciarambino e il Sì

 NAPOLI, 17 SET – “I soldi Ue non devono finire come in questa Regione nei corsi degli amici degli amici, perché ci perdiamo la faccia in tutto il mondo. Sono quindici anni che abbiamo De Luca e Caldoro, sembra un deja vu. Io i soldi li voglio affidare a Valeria Ciarambino”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in piazza a Napoli, alla manifestazione con cui il M5s chiude la campagna referendaria per il Sì e quella per le Regionali in Campania con la candidata Valeria Ciarambino, che promette un impegno speciale per la sanità (“azzerare le liste d’attesa e riaprire gli ospedali chiusi da De Luca e Caldoro”) e per la Terra dei fuochi. Sul palco tra gli altri Patuanelli (“Whirlpool deve restare a Napoli), Bonafede, Taverna; a sorpresa arriva anche il presidente della Camera, Fico. 

Regionali: sos, rilanciare la salute mentale in Campania

Impegno da sottoscrivere per i candidati alle elezioni regionali

 NAPOLI, 16 SET – Si è tenuta oggi presso lo Spazio Comunale Piazza Forcella in via Vicaria Vecchia 23, la Conferenza stampa organizzata da Psichiatria Democratica e Medicina Democratica. Durante la Conferenza le associazioni proponenti insieme a tutte le tante altre che hanno condiviso l’appello, hanno presentato la loro proposta che persegue – in nove punti – l’obiettivo di rilanciare la Salute Mentale in Campania. Nell’ occasione è stato rinnovato l’invito a tutti i candidati politici che partecipano alle imminenti elezioni regionali del 20 e 21 settembre, a sottoscrivere la proposta attraverso un impegno pubblico, che li vincoli a realizzarla in maniera compiuta, in modo che la Salute Mentale risulti centrale nella prossima Legislatura Regionale. Le associazioni rivolgono un accorato invito a tutti i candidati, al di là del colore politico.
    A chi è rivolta e come aderire E’ possibile da oggi, e per i prossimi giorni, inviare una mail a magendavid@libero.it per esprimere pubblico impegno per rilanciare la Salute mentale in Campania. La richiesta – ai candidati alla carica di Presidente ed a quella di Consigliere della Regione Campania – è quella di rilanciare i Servizi di Salute Mentale territoriali, progressivamente depauperati nel corso degli anni di risorse economiche e di personale, risorse indispensabili per la costruzione di percorsi di inclusione sociale, sottoscrivendo, sin da ora, l’impegno a realizzare tutti i punti della proposta. La proposta di rilancio della Salute Mentale 1) Investire in Salute Mentale il 5% del bilancio della Sanità regionale attraverso un piano per la Salute Mentale di comunità teso ad un pieno rilancio delle pratiche territoriali; 2) Sviluppare pratiche abitative per piccoli gruppi di utenti (gruppi appartamento, case supportate gestite con l’utenza etc.) in ragione degli straordinari risultati ottenuti laddove sono state concretizzate e così rigettare qualsivoglia concentrazione manicomiale pubblica o privata che siano; 3) Promuovere politiche per le attività domiciliari attraverso le prestazioni offerte da tecnici della riabilitazione psichiatrica ed educatori sociali, volti a realizzare programmi individuali a favore di utenti ad alto carico, supervisionati e coordinati dagli operatori del CSM; 4) Promuovere l’inserimento di utenti nel mondo produttivo attraverso un “Patto regionale per il lavoro” promosso dalla Regione Campania e che coinvolga le associazioni di artigiani, industriali, enti locali,il mondo della cooperazione, al fine di garantire una continuità e una diversificazione delle offerte; 5) Potenziare i Centri di Salute Mentale ( numero adeguato di personale e risorse per attività sociali) e gestione della crisi in ambito territoriale, attraverso l’attivazione dei Centro-crisi; 6) Adeguare il numero dei posti letto presso i Servizi di Diagnosi e Cura nelle cinque provincie,sufficienti a garantire una adeguata risposta alla cosiddetta urgenza in ambito ospedaliero,in stretta connessione con il territorio; 7) Dotare la Regione di un Ufficio per la Salute Mentale in grado di favorire il pieno ed uniforme sviluppo del programma concordato e verificato di volta in volta, con le diverse articolazioni funzionali delle AASSLL e con i rappresentati delle Associazioni attive in Campania; 8) Dare vita ad interventi differenziati di salute mentale a favore di fasce di popolazioni a rischio (giovani, anziani, detenuti, immigrati); 9) Rilanciare la centralità dei Centri Diurni di riabilitazione attraverso programmi di riabilitazione personalizzati indispensabili all’integrazione sociale degli utenti . primi firmatari. (Le associazioni che hanno sottoscritto la richiesta sono Psichiatria Democratica; Medicina Democratica; Airsam; Magistratura Democratica, sez. Napoli; Cittadinanzattiva Campania; Federconsumatori Campania; Associazione territoriale Mammut, Napoli Associazione Vivi Quartiere, Napoli; Associazione Chi rom e..chi no; La Kumpania impresa sociale; Circolo La Gru, Scampia; Associazione culturale Civico 1; Associazione Psich’è; L’Uomo e il Legno, coop. sociale; Associazione Humanitas Community)

Covid: GdF Napoli sequestra 73mila mascherine non a norma

Attività nell’ambito dei controlli a tutela dei consumatori

NAPOLI, 17 SET – Oltre 73.000 mascherine pseudo protettive, con istruzioni in sola lingua inglese o cinese e prodotte senza autorizzazione ministeriale sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Napoli, in due diversi interventi.
    Le Fiamme Gialle del Gruppo di Nola, nel corso di un controllo stradale, hanno scoperto a bordo di un autocarro 30.000 dispositivi di protezione individuale privi della certificazione obbligatoria di conformità sanitaria e delle informazioni dovute al consumatore. Sono stati sequestrati i dispositivi e sanzionato il titolare del negozio da cui erano partite le mascherine, un 25enne di origine cinese residente a Portici, per violazioni al Codice del Consumo.
    In un secondo intervento, i finanzieri, in seguito ad un accesso in una ditta specializzata, hanno scoperto e sequestrato oltre 43.000 mascherine “FFP2” prive dei necessari requisiti di conformità UE. Il titolare dell’attività è stato denunciato e segnalato alle autorità amministrative.
    Le operazioni si inseriscono, si sottolinea, “nella costante attività di controllo economico del territorio disposta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, finalizzata a contrastare, anche in questo periodo di emergenza sanitaria, pratiche commerciali disoneste, truffe e frodi a danno dei consumatori”.

Coronavirus: comandante vigili Napoli, reparto riapre oggi.

Da venerdì stop attività per 12 casi di positività

 NAPOLI, 16 SET – Potrebbe riaprire in giornata il reparto della Polizia Municipale di Napoli San Lorenzo, chiuso dallo scorso venerdì in seguito ai casi di positività tra gli agenti municipali. È quanto fa sapere Ciro Esposito, comandante della Polizia municipale.
    “Siamo stati sempre operativi anche durante il lockdown – ha detto, contattato telefonicamente dall’ANSA – quindi abbiamo seguito la profilassi e il protocollo già sperimentati”.
    La “differenza” rispetto ai casi precedenti “è che qui abbiamo avuto 12 positivi”. “Temendo che potesse trattarsi di un cluster – ha spiegato – abbiamo provveduto, in via precauzionale, a chiudere il reparto, porre in isolamento domiciliare fiduciario gli agenti e avviato una vasta campagna di screening, grazie alla Asl Napoli 1”.
    In totale, fa sapere Esposito, sono stati effettuati oltre 150 tamponi, da cui sono risultati i 12 casi positivi, ricostruendo anche la rete di contatti che i vigili urbani hanno avuto.
    “Al momento, stiamo vagliando, insieme con la Asl Napoli 1, i risultati dei tamponi – ha aggiunto – per verificare chi è negativo, così fa poter riaprire, anche parzialmente, il reparto in questione che copre un’area molto ampia tra il Vasto e Porta Nolana”. Gli altri dovranno attendere i giorni di quarantena con l’isolamento domiciliare cui sono stato già sottoposti.
    Nel frattempo, tutte le auto e gli ambienti sono stati sanificati.

Mercato abusivo sgomberato dai Carabinieri

Allestito da cittadini Est: 63 identificati e 8 auto sequestrate

 NAPOLI, 16 SET – I Carabinieri della compagnia di Napoli Stella, insieme con i colleghi del Reggimento Campania hanno sgomberato un mercatino organizzato in via Pica (angolo via Castromediano) da cittadini originari dell’est Europa.
    Complessivamente sono state 63 le persone identificate e 32 i veicoli controllati, dei quali 8 sono stati sequestrati. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Consigliere Lega aggredito a Torre del Greco

Forse per pedonalizzazione di un’area parcheggio

 TORRE DEL GRECO, 16 SET – Un consigliere comunale della Lega di Torre del Greco (Napoli), Mario Buono, è stato ggredito a calci e pugni mentre era in auto nel centro cittadino. Sull’ aggressione indaga la polizia. L’episodio – secondo quanto si è appreso – non riguarderebbe però l’appartenenza al partito di Salvini, né la recente visita del leader della Lega nella città vesuviana, oggetto della contestazione dei Centri sociali nel corso di un comizio. Ciò nonostante l’ episodio è arrivato ai vertici nazionali della Lega, suscitando la condanna dello stesso Salvini.
    Stando a quanto emerso dalle indagini, il consigliere della Lega Buono sarebbe stato costretto con la violenza a scendere dall’auto in via Roma, e poi malmenato da un soggetto non ancora identificato che gli avrebbe contestato l’ interessamento, nella sua qualità di consigliere comunale. per un’ area usata come parcheggio nella vicina via Colamarino. L’ area è stata chiusa dopo l’intervento del consigliere comunale.
    Buono è stato medicato al pronto soccorso dell’ ospedale “Maresca” e giudicato guaribile in 5 giorni. Il consigliere comunale ha presentato denuncia al commissariato di polizia di via Sedivola.

Coronavirus: in Campania 186 positivi in 24 ore

Su 6.072 tamponi effettuati, i guariti sono 69

NAPOLI, 16 SET – In 24 ore 186 positivi su 6.072 tamponi: questi i dati del bollettino di oggi dell’Unità di crisi regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologia da Covid-19 in Campania. Il totale dei positivi è di 9.537 unità; quello dei tamponi è di 511.535. I guariti del giorno sono 69

Vandali a scuola, Azzolina chiama la preside e invia i fondi

Dirigente: Ministero veloce, ha assicurato 30mila euro

CASERTA, 15 SET – Dopo i furti e i raid vandalici, le lacrime della preside e la telefonata del ministro Lucia Azzolina, alla scuola Francesco Gesuè di San Felice a Cancello (Caserta) arrivano i fondi per consentire l’apertura in totale sicurezza il 24 settembre prossimo. L’istituto comprensivo comprende sei plessi – due scuole dell’infanzia, tre primarie e una secondaria di primo grado, ovvero l’ex media – per un totale di 805 alunni. Uno dei plessi, il Don Milani, con 150 bambini della primaria (ex elementare), è chiuso dal novembre 2019 per criticità strutturali, e pochi giorni fa è stato teatro di un atto vandalico, con le mura imbrattate e le porte divelte; la preside, Teresa Mauro, di fronte all’immagini del raid, che si somma ad episodi simili e a furti avvenuti nei mesi scorsi anche negli altri plessi, ha pianto per lo sconforto. Così ieri mattina la Ministra Lucia Azzolina, che ha saputo della vicenda da un funzionario del ministero che è di San Felice a Cancello, ha telefonato alla dirigente esprimendo “vicinanza” ma soprattutto garantendo “sostegno concreto e immediato per poter aprire i plessi in sicurezza”. Dal Miur è così arrivato l’impegno di stanziare 30mila euro, che serviranno per mettere le grate alle finestre e installare le telecamere esterne per dissuadere ladri e vandali.
    “Dal Ministero sono stati velocissimi – dice entusiasta la Mauro – facendomi sentire davvero la presenza e la vicinanza dello Stato. Ringrazio il ministro Azzolina per la sua sensibilità”. A fine settembre arriverà anche il 50% dei banchi monoposto, l’altra metà a fine ottobre.