In Campania 327 morti e 860 guariti

I positivi sono 4185 sugli oltre 55mila tamponi eseguiti

NAPOLI, 22 APR – E’ di 4185 positivi il bilancio delle persone contagiate dal Coronavirus in Campania secondo l’ultimo dato aggiornato alla mezzanotte scorsa e diffuso dall’Unita’ di crisi regionale Covid 19.
    Il numero dei decessi e’ pari a 327, quello dei guariti sale a 860 (di cui 775 totalmente guariti e 85 clinicamente guariti).
    Il totale dei tamponi effettuati ammonta a 55.701.
    In serata e’ atteso il bollettino aggiornato alle ore 22 con il totale complessivo dei tamponi e dei positivi del giorno.
    Questo il riparto dei casi per provincia: Provincia di Napoli: 2.263 (di cui 860 Napoli città e 1403 Napoli provincia); Provincia di Salerno: 641; Provincia di Avellino: 434; Provincia di Caserta: 404; Provincia di Benevento: 170. Altri in fase di verifica Asl: 273.

Sequestrate 11mila senza marchio CEE

Nel Napoletano carabinieri denunciano imprenditrice

NAPOLI, 23 APR – I carabinieri della stazione di San Vitaliano (Napoli), insieme a quelli della stazione forestale di Marigliano e del Nas di Napoli, hanno denunciato una imprenditrice di 44 anni di Scisciano (Napoli) per frode nell’esercizio di commercio e contraffazione.
    Titolare di una ditta tessile, la donna ha sostenuto la fabbricazione di decine di migliaia di mascherine in stoffa, prive delle autorizzazioni medico sanitarie: sui prodotti il marchio di controllo CEE mai conseguito.
    Sono undicimila le mascherine rinvenute e sequestrate, destinate al mercato nazionale e potenzialmente dannose per la salute. Anche le attrezzature per la produzione sono state poste sotto sequestro.

Usura ed estorsione, preso imprenditore

Bloccato dalla Guardia di Finanza, sequestro da 320mila euro

NAPOLI, 23 APR – La Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli) ha arrestato un imprenditore di Castellammare di Stabia (Napoli) ritenuto responsabile dei reati di usura ed estorsione ai danni di un commercialista della penisola sorrentina.
    I finanzieri stanno anche eseguendo un decreto di sequestro da 320mila euro. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Torre Annunziata al termine di indagini condotte dai finanzieri della Tenenza di Massa Lubrense coordinate della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. 

Eav, stop treni il 25 aprile e 1 maggio

Servizi sostitutivi per motivi lavoro legati a emergenza

NAPOLI, 23 APR – Come per Pasqua e Pasquetta, al fine di evitare assembramenti, vietati a causa dell’emergenza covid-19, le linee EAV su ferro resteranno chiuse il 25 aprile e il primo Maggio”. Lo rende noto il presidente di Eav Umberto De Gregorio. Il servizio su gomma invece funzionerà regolarmente sino alle 13. Una decisione, spiega, presa anche in considerazione delle ordinanze che prorogano fino al 3 maggio il divieto di spostamenti se non per motivi di grave necessità. La chiesta giunge, precisa De Gregorio, “da molti sindaci del territorio (Quarto, Pozzuoli, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, Sindaci della costiera sorrentina, ecc.). Per le due festività chi svolge un lavoro legato all’emergenza sanitaria e non ha alternative di trasporto privato, verrà attivato un servizio sostitutivo dedicato alle 7 alle ore 18 di ma bisognerà inviare, entro le 18 di giovedì 23 aprile, una richiesta documentata a r.vallefuoco@eavsrl.it documentando motivi dello spostamento orari, stazione di partenza e di arrivo. 

Atc, linee guida di facile applicazione

Associazione tecnici e costruttori dopo incontro in Regione

 NAPOLI, 21 APR – E’ necessario ripartire sì, ma “con linee guida chiare, univoche e di facile applicazione”, in un contesto nel quale “è fondamentale il tema dell’approvvigionamento dei Dispositivi di protezione individuali e dei relativi costi, dei maggiori costi per le metodologie di esecuzione, e dei rischi connessi ad ipotetici contagi che attualmente vengono considerati dalle norme come Infortuni sul lavoro”. E’ quanto è stato ribadito, in un incontro alla Regione Campania , dall’Atc (Associazione tecnici e costruttori, presieduta da Rossano Ricciardi), secondo la quale “occorre pensare alla ripartenza ma anche alla Fase 3 con piani di rilancio del settore delle costruzioni già in profonda crisi e ulteriormente danneggiato dall’emergenza Covid 19”.
    Nel corso dell’incontro con la Regione, alla quale hanno partecipato anche altre associazioni, l’organizzazione, fa sapere una nota, si è resa “subito disponibile alla formazione di un Tavolo di confronto è un operativo”.

Tra riapertura e monitoraggio contagi

Si a passeggiate, spiagge e delivery,stretta su arrivi da fuori

NAPOLI, 21 APR – Ok a passeggiate, ma non in gruppo, sì alla ripartenza dei cantieri e delle attività produttive, ma anche apertura delle spiagge e alleggerimento della stretta sul delivery, mentre la riapertura di bar e ristoranti appare lontana. La Campania pensa alla fine del lockdown con due punti fermi: monitoraggio stretto del’evoluzione dei contagi e limitazione degli assembramenti, altrimenti ci sarà la marcia indietro.
    Questi i punti focali della strategia che la Regione sta costruendo per la fase due partendo dall’attesa delle norme nazionali che detteranno il ritmo della riapertura del Paese.
    Tra i motivi di prudenza l’alta densità abitativa di alcune zone della Campania, soprattutto a Napoli e provincia mentre si attendono le decisioni sui movimenti: se regioni come Lombardia, Veneto, Piemonte apriranno in uscita, l’accesso in Campania sarà rigidamente regolato da controlli e isolamento.

14 contagi a Napoli dopo lo zero di ieri

de Magistris, trend decrescente ma serve tempo per stabilizzarlo

– NAPOLI, 21 APR – Sono 847 i positivi al Covid -19 nella città di Napoli. Il dato, pubblicato dal Comune, registra un incremento dei casi positivi di 14 unità rispetto a ieri, giornata in cui non si erano registrati nuovi contagi. ”Lo zero di ieri – ha detto all’ANSA il sindaco, Luigi de Magistris – era un segnale di speranza perché siamo in una fase decrescente ma per avere uno zero stabilizzato dobbiamo aspettare ancora”. I guariti in città sono 166 (+24), i ricoverati in ospedale sono 150 con un decremento di 3 unità rispetto a ieri, di cui in terapia intensiva 11 (- 1). I deceduti sono 54 (+2).

Campania, 8 vittime e 126 guariti

l totale dei positivi è di 4135 su 53548 tamponi esaminati

NAPOLI, 21 APR – Otto decessi e 126 guariti in un giorno: sono i dati, aggiornati alla mezzanotte di ieri, dell’Unità di crisi regionale. I decessi complessivi sono a quota 317 persone (il dato di ieri era pari a 309). Il totale dei casi positivi è di 4.135 su 53.548 tamponi esaminati (il dato di ieri si fermava a 4.074 su 51.090 tamponi eseguiti).
    Curva in ascesa anche per i guariti: 872, di cui 693 totalmente guariti e 179 clinicamente guariti (stando ai dati di ieri erano 746 i guariti, di cui 631 totalmente guariti e 115 clinicamente guariti.
    Ecco il riparto per provincia: Provincia di Napoli: 2.227 (di cui 847 Napoli Città e 1380 Napoli provincia); Provincia di Salerno: 633; Provincia di Avellino: 428; Provincia di Caserta: 403; Provincia di Benevento: 170; altri in fase di verifica Asl: 274.
   

Covid, 50 nuovi positivi in Campania

Su 2.153 tamponi eseguiti oggi

 NAPOLI, 21 APR – Sono 50 i nuovi casi di coronavirus registrati oggi in Campania a fronte di 2.153 tamponi esaminati.
    Lo rende noto l’Unità di crisi. Il totale complessivo dei positivi sale a 4.185 su 55.701 tamponi.

Apre covid center Ospedale del Mare

Dg Asl Napoli 1, qui i positivi per stop promiscuità in ospedali

NAPOLI, 20 APR – “Questo covid center di Napoli è stato progettato su uno scenario fatto 40 giorni fa, in cui potevamo aspettarci un grave peggioramento della pandemia. Non c’è stato, ma questa struttura si adatta alla domanda e sarà al centro della fase 2, ospitando pazienti covid 19 di altri ospedali, che potranno liberarsi e tornare a una sanità normale senza promiscuità con i positivi covid 19”. Così Ciro Verdoliva, dg dell’Asl Napoli 1, descrive oggi il Covid Center dell’Ospedale del Mare, che è stato completato nei suoi primi 48 posti letto. “Per il 20 aprile era previsto il picco – ha spiegato Verdoliva – invece siamo in una fase di discesa dei contagi quindi quello scenario non è più utile, ma l’adattamento del covid center modulare, progettato per durare 15 anni, permette di adattarlo. Cinque giorni fa ci siamo seduti, eravamo pronti per i 72 posti di terapia intensiva, ci servivano subito? No.
    Allora abbiamo analizzato il nuovo scenario e abbiamo adeguato questo centro”.