Coronavirus:in Campania 45 casi positivi

Esaminati 1903 tamponi. Complessivamente sono 4074 i contagiati

NAPOLI, 19 APR – Sono 45 i casi positivi al Coronavirus oggi in Campania. Secondo quanto segnala l’Unità di Crisi della Regione Campania sono stati invece 1903 i tamponi esaminati.
    All’Ospedale Cotugno di Napoli esaminati 907 tamponi di cui 16 risultati positivi; all’Ospedale Ruggi di Salerno 321 tamponi di cui 13 positivi; all’Ospedale Sant’Anna di Caserta 43 tamponi, nessuno positivo; all’Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise 91 tamponi di cui 3 positivi; all’Ospedale Moscati di Avellino 55 tamponi, nessuno positivo.
    Ed ancora, all’Ospedale San Paolo di Napoli 117 tamponi di cui 2 positivi; all’Azienda Universitaria Federico II sono stati 23 i tamponi di cui nessuno positivo; all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno 211 tamponi di cui 11 positivi; all’Ospedale di Nola 62 i tamponi, nessuno positivo; all’Ospedale San Pio di Benevento 73 tamponi, nessuno positivo. Ad oggi il numero totale positivi Campania è di 4.074.
    Il totale complessivo tamponi è invece pari a 51.090.

Coronavirus, al via test rapidi a Parete

Sindaco comune Parete, obbligo tutelare chi in prima linea

CASERTA, 16 APR – Sono partiti a Parete (Caserta) i test rapidi per accertare la presenza del Coronavirus. Parete è il primo comune del Casertano ad averli autorizzati con ordinanza del sindaco, mettendosi contro Asl e Regione Campania.
    Peraltro lo stesso ministero della Salute, che ne ha autorizzato la libera vendita nelle farmacie, ritiene tali test non del tutto attendibili. “L’Asl continua a praticarne pochi di tamponi – dice Pellegrino – ma noi sindaci, che ricordo siamo le massime autorità sanitarie nel comune, abbiamo comunque l’obbligo di tutelare chi è in prima linea; per questo abbiamo stanziato 10mila euro di fondi nostri per circa 600 test rapidi, e da ieri abbiamo iniziato a praticarli ai medici del territorio e ad alcuni agenti della Municipale; anch’io mi sono sottoposto al test. Tutti sono risultati negativi”.

Barilla dona a Caritas mezzi didattici

Per consentire lezioni online anche a ragazzi famiglie povere

16 APR – Il Gruppo Barilla attraverso la Fondazione Alimenta ha donato alla Caritas strumenti informatici e materiale didattico per le famiglie in difficoltà. Il contributo verrà distribuito nelle Caritas diocesane presenti vicino gli 8 stabilimenti Barilla in Italia. “L’obiettivo – si legge in una nota congiunta Barilla-Caritas – è sostenere l’educazione e la formazione delle nuove generazioni per quella fascia della popolazione che, a causa dell’emergenza Coronavirus, non è grado di acquistare i supporti informatici e il materiale didattico necessario”. La somma donata per questo scopo è di 120mila euro. A beneficiare degli strumenti saranno le Caritas presenti nei territori in cui si trovano siti produttivi del Gruppo Barilla: Novara, Cremona, Parma, Castiglione delle Stiviere (Mantova), Ascoli Piceno, Melfi (Potenza), Foggia, Marcianise (Caserta). “Formazione, educazione e crescita delle generazioni future fanno parte dei valori portanti della nostra azienda”, afferma Paolo Barilla, presidente della Fondazione.
   

Lo sguardo di San Gennaro sul Cotugno

Grande statua di Lello Esposito portata davanti all’ospedale

NAPOLI, 16 APR – Un grande busto di San Gennaro in bronzo, con uno sguardo intenso, rivolto da oggi verso l’edificio dell’Ospedale Cotugno, il centro principale della lotta al coronavirus a Napoli e in Campania. Lo sguardo del santo protettore di Napoli si è posato oggi sull’ospedale grazie a Lello Esposito, artista partenopeo che ha deciso di spostare la grande statua da 20 quintali dal suo studio in Piazza San Domenico e portarla davanti all’ospedale dove resterà per tutta l’emergenza covid19. “Mi sembrava giusto che questi occhi di San Gennaro – spiega Esposito – dalle viscere del centro di Napoli salissero qui, nella parte più alta della città. E’ un segno in questo momento in cui tutti noi riusciamo a vedere solo gli occhi degli altri per la mascherina e lui guarda da oggi l’ospedale che è un’eccellenza da sempre e in cui oggi si combatte il virus”.

No immigrati, agricoltura rischia crollo

Appello a De Luca,permessi per lavoro o stop filiera alimentare

NAPOLI, 16 APR – Il sindacato Cgil della regione Campania lancia un nuovo appello per la regolarizzazione dei migranti braccianti e il sostegno del lavoro degli stranieri nei campi agricoli, sottolineando che esiste un “concreto rischio di collasso del settore”.
    Apertura di corridoi green regionali, interregionali e intercomunitari per il transito regolare dei lavoratori stranieri regolari, concessione di un permesso di soggiorno straordinario per motivi di lavoro per tutti gli stranieri irregolari che trovano occupazione nel settore agricolo e nella filiera, superamento degli ostacoli normativi e burocratici che impediscono o limitano l’attività lavoratori dei richiedenti protezione internazionale. Sono le richieste che i segretari generali di Cgil e Flai Cgil della regione Campania, Nicola Ricci e Giuseppe Carotenuto avanzano per scongiurare il fermo totale delle campagne di raccolta nel settore agricolo durante l’emergenza Coronavirus.

De Luca pensa screening massa

De Luca incontra imprenditori e compra 3 milioni mascherine

NAPOLI, 16 APR – “E’ in corso di definizione un Piano Regionale per lo screening di massa sui cittadini campani.
    Questo piano di monitoraggio, di prevenzione e di cura relativo al Covid-19, deve svilupparsi in modo parallelo con il piano di rilancio delle attività economiche e sociali. La Fase 2, che è ormai prossima, non dovrà mai perdere di vista il controllo sanitario e la garanzia di sicurezza per le nostre famiglie”.
    Così il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato nei giorni scorsi la rotta della regione verso la fase 2 ma anche l’attenzione massima a contenere il contagio in una regione che al momento ha 3.887 positivi al Covid19. Il Piano Regionale di screening coinvolgerà centinaia di migliaia di campani con una tabella di 3000 tamponi al giorno, analizzati da strutture pubbliche e privati convenzionati. Da oggi è partita la distribuzione alle farmacie della regione delle prime 500.000 mascherine, su tre milioni complessive, acquistate dalla Regione che prevederà l’obbligo di mascherina

500 mila mascherine alle farmacie

Primo blocco sarà distribuito alle fasce deboli e anziani

NAPOLI, 16 APR – Comincia da oggi la distribuzione alle farmacie della regione delle prime 500.000 mascherine acquistate dalla Regione Campania. Questo primo blocco, come da protocollo con Federfarma e Assofarma, sarà distribuito prioritariamente alle fasce deboli partendo dall’esenzione ticket, alle persone anziane, e a quelle che hanno terminato la quarantena.
    Dall’inizio della settimana prossima poi, le mascherine saranno distribuite a tutte le 1.800 farmacie della Campania e, progressivamente, ai medici di famiglia, e quindi alle famiglie campane prima di renderne obbligatorio l’uso per tutti, all’esterno delle abitazioni, in vista dell’imminente Fase 2. La Regione, che ne acquisterà tre milioni, ha già avuto la disponibilità da Poste Italiane alla consegna diretta delle mascherine nelle prossime settimane.
   

Detergenti spacciati per disinfettanti

A Pompei Guardia di Finanza denuncia commerciante all’ingrosso

NAPOLI, 17 APR – La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato a Pompei (Napoli) 1500 flaconi di prodotti per la pulizia degli ambienti “spacciati” per prodotti anti covid-19.
    Una persona è stata denunciata per frode in commercio.
    Sulle confezioni erano state stampate diciture e simboli ingannevoli riguardanti le proprietà disinfettanti, per indurre il consumatore in errore. Il commerciante all’ingrosso di saponi e detersivi di Pompei aveva anche avviato la vendita on-line dei prodotti ed è stata proprio questa circostanza a consentire ai finanzieri di indentificare il responsabile della frode che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata (Napoli). L’indagato rischia fino a due anni di reclusione, oltre a una multa fino a 2mila euro.

80 contagiati, in Campania 3887 positivi

Eseguiti oggi 1762 tamponi, 41.296 complessivamente

NAPOLI, 15 APR – Su 1762 tamponi esaminati oggi in Campania, 80 sono risultati positivi, portando il totale dei contagiati a quota 3887. In totale sono 41.296 i tamponi eseguiti. Lo rende noto l’Unità di Crisi della Regione Campania.
    L’ospedale Cotugno di Napoli ha esaminato 553 tamponi (38 positivi); l’ospedale Ruggi di Salerno ha esaminato 220 tamponi (5 positivi); l’ospedale Sant’Anna di Caserta ha esaminato 54 tamponi (nessuno positivo); l’ospedale Moscati di Avellino ha esaminato 174 tamponi (nessuno positivo); l’ospedale San Paolo di Napoli ha esaminato 80 tamponi (9 positivi); l’Azienda Universitaria Federico II ha esaminato 86 tamponi (3 positivi); l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha esaminato 410 tamponi (23 positivi); l’ospedale di Nola (Napoli) ha esaminato 31 tamponi (2 positivi); l’ospedale San Pio di Benevento ha esaminato 79 tamponi (nessuno positivo); l’ospedale di Eboli (Salerno) ha esaminato 75 tamponi (nessuno positivo).

Io resto a casa, ma 8 in due stanze a Napoli…

Angela ai Quartieri Spagnoli: appena ‘aprono’ mando marito e figli, tutti al mare

“E’ periodo difficile, in casa tutti insieme è bello stare un giorno, due, ma per mesi è proprio una cosa da esaurimento”. La voce è quella di Angela, arriva da Napoli, dai Quartieri Spagnoli, dove vive con suo marito, sua madre e i suoi cinque figli.
    In otto “in due stanze, cucina e bagno”, spiega la donna che però non si fascia la testa. “Io comunque mi considero fortunata – dice – perché c’è gente che non ha una casa o vive in condizioni pessime, meglio stare stretti ma avere un tetto. Poi di solito tutti escono al mattino, vanno al lavoro o a scuola, ora, certo, è un po’ più difficile”.

Già, perché il marito di Angela “fa il barista – spiega la donna – ma il bar è chiuso, come pure il mio primo figlio, che ha 21 anni, sta imparando a fare il pizzaiolo e lavora in una pizzeria anch’essa chiusa ora. Poi c’è mia figlia di 18 anni, la piccola di 9 anni oltre ai due gemelli 15enni, fanno tutti scuola online sui cellulari. Solo la piccola va a farla a casa di una compagna di classe che abita qui vicino”.
    E così la vita degli otto membri della famiglia si svolge tutta in casa, tutti insieme: “Abbiamo paura – spiega Angela – io temo per la salute dei miei figli anche se so che questa malattia non è molto pericolosa per i giovani. Però esco solo per fare la spesa, prendere le cose necessarie e torno, spero che tutto questo passi al più presto, sono molto angosciata soprattutto quando sento di tutte quelle persone che muoiono per il virus”.

Il tempo passa in una condivisione complicata ma che a Napoli diventa anche “degustazione”: “Ora mia mamma – racconta Angela – sta dormendo, perché al mattino si sveglia molto presto. Invece i ragazzi senza scuola vogliono dormire di più, ma alla fine ci organizziamo, siamo una famiglia unita e passare tempo insieme è anche divertente. Mio figlio prepara le pizze, mia figlia fa i dolci. E’ bello, solo che a me alla fine tocca pulire tutto”.
    La prende con un sorriso Angela che però ‘aspetta’ l’estate.
    Un modo per sdrammatizzare e chiedere: “Ditemi voi una cosa, ma al mare si potrà andare? Non chiedo per me – dice ridendo – ma se aprono la spiaggia ci mando mio marito con tutti i figli, così mi godo un po’ di pace”.