Coronavirus: Campania, quattro positivi su 826 tamponi

Una vittima e sette guariti nelle ultime 24 ore

03 AGO – Quattro nuovi positivi su 826 tamponi eseguiti ieri: questo il dato giornaliero dell’Unità di crisi in Campania. Ieri si è registrata anche una vittima (totale complessivo 436) e ci sono state sette guarigioni, portando il totale a 4.187.

Moto contro auto, morto centauro

Lievemente ferita la conducente della vettura

04 AGO – Incidente mortale ieri sera ad Atena Lucana, in provincia di Salerno. La tragedia si è verificata sulla strada statale 19. Un giovane di 27 anni, a bordo di uno scooter, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi contro un’auto guidata da una donna. Il 27enne è morto sul colpo, mentre la donna, rimasta lievemente ferita, è stata trasportata dai sanitari del 118 al vicino ospedale di Polla. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Sala Consilina.

Capri by night, controlli anti Covid e mascherine dai Cc

Per consentire a turisti entrare in Piazzetta. No assembramenti

CAPRI, 02 AGO – ‘Capri sicura cielo, mare e terra’: è questo il nome dell’operazione effettuata dai carabinieri di Capri e Anacapri (Napoli) coordinati dal capitano Ivan Iannucci della compagnia di Sorrento a cui fanno capo le due Stazioni I militari hanno effettuato una intensa attività di controllo iniziata al tramonto di ieri con l’ausilio di un elicottero e di una motovedetta.
    In supporto ai militari sono arrivate da altre zone anche le unità cinofile per effettuare sia nel centro di Capri che al porto di Marina Grande e ad Anacapri attività di controllo e prevenzione anticovid e per evitare assembramenti.
    Non è stata elevata nessuna sanzione ma turisti e vacanzieri sono stati invitati ad indossare le mascherine di protezione ed a chi ne era sprovvisto o non era a conoscenza dell’ordinanza che al centro ne impone, la mascherina è stata fornita dagli stessi carabinieri per dare a queste persone la possibilità di entrare in Piazzetta e di passeggiare nelle stradine del centro storico.
    I controlli sono continuati fino all’alba, in coincidenza con la chiusura dei locali della movida. Anche qui sono arrivati i militari, entrati in borghese per verificare l’applicazione di tutte le normative di prevenzione e anche in questo caso non è stata elevata nessuna sanzione perché non sono state riscontrate violazioni alle ordinanze. All’esterno dei locali e lungo le stradine del by night così come in Piazzetta non ci sono stati gli assembramenti a cui si è assistito nelle scorse settimane, segno che turisti e vacanzieri hanno recepito e seguito diligentemente le direttive impartite dalle amministrazioni regionale e locale.
    L’intervento di tutela e salvaguardia del territorio da parte dei carabinieri continuerà anche oggi in mare con l’arrivo da Ischia di un’altra motovedetta per controllare gli assembramenti delle barche in mare.

Strage Bologna: a Napoli destra in piazza, nessuno di noi c’era

Minuti di silenzio per ricordare vittime e per chiedere verità

NAPOLI, 02 AGO – Minuti di silenzio per ricordare le vittime e per chiedere, dopo quarant’anni, la verita’ sulla strage di Bologna. E’ l’iniziativa promossa a Napoli, come in altre citta’ italiane, da associazioni e rappresentanti politici di destra che alle 10,25, ora dello scoppio della bomba, si sono raccolti in silenzio in via Chiaia esponendo due striscioni con la scritta ‘ Nessuno di noi era a Bologna’ e ‘ Bologna: le vittime attendono la verità. Nessuna bandiera di partito e’ stata esposta dai partecipanti al sit-in.
    “Questa iniziativa – hanno spiegato al megafono Salvatore Ronghi e Antonio Arzillo componenti del Comitato “l’Ora della verità” – ricade al di fuori di ogni logica politica ma è a sostegno di tutti quegli italiani che nel voler ricordare le vittime di Bologna, vogliono anche ricordare che la giustizia non ha mai fatto vera chiarezza sulla strage. Troppi interrogativi, fatti e ricostruzioni che non hanno dato una risposta definitiva.
    Dopo 40 anni di bugie e stanchi della solita retorica, vogliamo che venga detta la verità. perciò ribadiamo: E’ arrivata l’ora”.
    Durante il sit-in non e’ stata esposta nessuna bandiera di partito. Tutti i partecipanti hanno indossato una casacca con la scritta ” Strage Bologna 40 anni di bugie”.

Colombia: Paciolla, presto prime notizie ufficiali su morte

Dichiarazioni all’ANSA del legale della famiglia

BOGOTÁ, 02 AGO – Le prime informazioni di fonte ufficiale riguardanti le indagini della Procura in Colombia sulla morte di Mario Paciolla, il dipendente dell’Onu trovato morto il 15 luglio scorso nel suo appartamento di San Vicente del Caguán, nel dipartimento di Caquetà, dovrebbero essere conosciute questa settimana.
    In dichiarazioni all’ANSA, l’avvocato della famiglia di Paciolla, Germán Romero, ha spiegato che “i particolari delle indagini” che eventualmente la Procura dovesse comunicargli saranno portati immediatamente a conoscenza del padre e della madre in Italia.
    Gli elementi più attesi, ovviamente, riguardano i risultati dell’autopsia, perché si spera che possano chiarire una volta per tutte le cause della morte, in un primo momento attribuite dalla polizia di Caquetá “ad un apparente suicidio”, una versione tutta da confermare. Il legale colombiano ha ricordato che la legge locale definisce “morte violenta” i casi come quello del 33enne napoletano, dato che potrebbe trattarsi di suicidio, di istigazione al suicidio o di omicidio, un dilemma che la Procura è stata chiamata a sciogliere.
    Purtroppo, ha ancora detto Romero, le cause delle morti violente vengono solitamente risolte dopo molto tempo, dato che le autorità giudiziarie debbono valutare a fondo tutte le ipotesi e stabilire con certezza l’accaduto.
    La scorsa settima a il quotidiano El Espectador di Bogotá ha scritto che la sera prima della sua morte Paciolla telefonò al funzionario dell’Onu incaricato della sicurezza a San Vicente, e ha definito questa circostanza come “allarmante”.
    L’avvocato ha sottolineato che la famiglia esige che si chiarisca non solo quello che ha causato la morte dell’italiano, ma anche di far piena luce sulla sua attività come membro della Missione di Verifica dell’Onu degli Accordi di pace fra le Farc e il governo nella zona di San Vicente del Caguán.
    Una fonte delle Nazioni Unite in Colombia ha ribadito all’ANSA che l’organizzazione “sta cooperando pienamente con le indagini” della Procura in stretto contatto con l’ambasciata d’Italia, con la speranza che “esse chiariscano la causa della morte del nostro collega e amico Mario Paciolla”.

Coronavirus: sette casi in Campania su 2194 tamponi

Zero decessi e tre persone guarite. Ad oggi 5.016 contagiati

NAPOLI, 02 AGO – Sono sette i casi positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore in Campania su 2194 tamponi esaminati. E’ quanto rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania. Ad oggi il totale dei positivi è pari a 5.016 persone; 337.192 il totale dei tamponi. Zero i decessi registrati oggi (il totale dei deceduti ad oggi è di 435 persone). Tre, invece, le persone guarite su un totale di 4180 persone.

Calcio: Napoli; domani verdetto su infortunio a Insigne

Punta saprà se risentimento lo terrà fuori da Barcellona

NAPOLI, 02 AGO – Lorenzo Insigne avrà domani il suo verdetto sull’infortunio rimediato contro la Lazio e se potrà provare a essere in campo contro il Barcellona sabato prossimo.
    L’attaccante azzurro sarà sottoposto a una risonanza magnetica per appurare l’entità della possibile infiammazione pubica e capire se ha un problema muscolare serio all’adduttore o se si tratta di una semplice contusione. Oggi Insigne ha fatto terapie e domani si sottoporrà a esami strumentali. Se la diagnosi sarà negativa per Insigne la sua stagione sarà finita e Gattuso dovrà ridisegnare l’attacco a Barcellona.

Eugenio Bennato lancia quatto sere musica etnica a Napoli

Da Sant’Elmo ad Arena Flegrea, tra ospiti Servillo e Morgan

30 LUG – “Musica, Identità, Rivoluzione”, è questo il leit motiv del festival della musica etnica e d’autore che si svolgerà a Napoli, a Castel Sant’Elmo e all’Arena Flegrea dal 4 al 7 agosto. Una rassegna organizzata da Eugenio Bennato che “tenta di aggregare – spiega il cantautore partenopeo – musiche e musicisti che rappresentano, attraverso l’affermazione dell’identità, la convinta opposizione alla cultura dominante, al livellamento imposto dalla globalizzazione, al pensiero unico che ha oggi nel potere del virtuale un alleato insidioso e devastante. Si tratta di strumenti musicali e voci, che vivono la poesia e la tecnologia del presente, per mettersi in discussione rivolgendosi in maniera diretta ad un pubblico vero, reale e pronto ad ascoltare”. Il festival rientra nella rassegna “Estate a Napoli” promossa dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e da Città metropolitana e porta in scena nove ospiti. Si parte il 4 agosto (ore 21 – Belvedere San Martino) con l’esplosiva voce di Pietra Montecorvino a cui segue il racconto musicale “Grande Sud”: dalla Campania di Peppe Servillo alla Sicilia di Mario Incudine. Il 5 agosto (ore 21 – Belvedere San Martino) arriva in città la pluripremiata world music del Canzoniere Grecanico Salentino, mentre la seconda parte dello show propone l’eclettico Morgan. Il 6 agosto (ore 21 – Belvedere San Martino) Napoli incontra il linguaggio siciliano di Cesare Basile e dei suoi Caminanti, per poi dare il benvenuto all’eleganza vocale e interpretativa di Tosca. Il festival si conclude all’Arena Flegrea (venerdì 7 agosto – ore 21) con il concerto di Eugenio Bennato, e con la partecipazione di Edoardo Bennato: insieme per uno spettacolo inedito in quell’Arena che si trova a due passi dal quartiere che li ha visti nascere e crescere, Bagnoli.
    Il titolo del festival “Musica Identità Rivoluzione”, corrisponde a un brano musicale (scritto da Eugenio Bennato, Gino Magurno e Gianni Migliaccio) interpretato dalla giovane figlia d’arte Eugenia, protagonista anche del videoclip realizzato per l’evento.

Disabili: Anna, pochi lidi handicap friendly

Paraplegica perché tardi in incubatrice dopo nascita prematura

NAPOLI, 30 LUG – Sfiniti da decine di telefonate per trovare un lido balneare “handicap friendly”, cioè predisposto ad accogliere chi ha avuto la sfortuna di finire su una carrozzella, molti disabili stanno rinunciando alle gioie del mare. A raccontare la sua triste storia è Anna, una paraplegica di 40 anni, diventata vedova troppo presto, che combatte a dispetto della sua disabilità da quand’è nata.
    Sulla sedia a rotelle, infatti, c’è finita per un errore medico.
    E’ nata prematura, dopo appena 5 mesi e mezzo di gestazione. Ma i medici si sono dimenticati di metterla nell’incubatrice. Un caso di malasanità che, riferisce, hanno cercato di insabbiare addirittura tentando di posticipare di 4 giorni la sua nascita, per fortuna prontamente registrata all’anagrafe dai genitori.
    “Ci sono discese e passerelle – spiega Anna all’ANSA – ma quasi nessun stabilimento ha la sedia job, una sedia che ci permette di vivere la spiaggia quasi in modo normale.

Colombia: in Villa Comunale Napoli ricordo Mario Paciolla

Con Di Maio e Fico. Avvocato, vogliamo verità

NAPOLI, 30 LUG – “L’impegno della famiglia di Mario è un percorso di resistenza e coraggio, appena iniziato. Chi è qui stasera sta dalla parte di Mario e del suo percorso di soòidarieta, eguaglianza e giustizia”. Così Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Mario Paciolla ha parlato dal palco della Villa Comunale di Napoli davanti ai circa 300 napoletani che si sono radunati per ricordare il cooperante partenopeo dell’Onu morto in Colombia. Il legale è salito sul palco insieme alla sua collega Emauela Motta e ai genitori di Mario, Anna Motta e Giuseppe Paciolla.
    “Ho imparato – ha detto il legale leggendo un documento condiviso con la famiglia del ragazzo – a conoscerlo iniziando le indagini sulla sua morte ma ho capito che Mario rappresenta la meglio gioventù che va in giro per il mondo e non torna, abbiamo perso i suoi talenti ma non dobbiamo perdere i suoi ideali. Lo dobbiamo a lui e a tutti i giovani che cercano di cambiare il mondo dobbiamo delle verità”. Ad ascoltarla anche il presidente della Camera Roberto Fico, il monistro degli esteri Luigi Di Maio e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Dopo gli intrerventi delle autorità e della famiglia hanno preso la parola alcuni amici del giovane, che lo hanno ricordato, prima del concerto finale di alcuni gruppi musicali partenopei che hanno ricordato attraverso le note il lavoro di Paciolla.