“Affitti lievitati”, flash mob a Napoli

Appello a confraternita proprietaria centinaia abitazioni

NAPOLI, 15 APR – Malgrado gli effetti devastanti dell’emergenza coronavirus, centinaia di famiglie del centro storico di Napoli che abitano nelle case della “Confraternita dei Pellegrini” si sono trovate di fronte ad affitti lievitati.
    E’ per questo motivo che un gruppo di attivisti del Comitato di Quartiere sono scesi in piazza oggi a Napoli, davanti all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove ha sede la Confraternita.
    Con uno striscione hanno cercato di attirare l’attenzione dei pochi passanti sul tema, che sta affliggendo molti cittadini.
    Numerose sono state le telefonate d’aiuto giunte al centralino del Comitato.
    “Si era diffusa la voce – spiegano gli attivisti – che avrebbe ridotto o almeno sospeso la riscossione dei canoni in questi mesi. E invece sono anzi arrivati i bollettini dell’affitto di marzo e aprile, con grande puntualità, a famiglie che sono alla disperazione economica. Bollettini che sono diventati molto più esosi nei rinnovi contrattuali degli ultimi anni”.

Al Cotugno,dove si sorride con gli occhi

Corridoi divisi a metà, malati si svegliano e scrivono ‘grazie’

NAPOLI, 15 APR – C’è l’organizzazione alla base di tutto nei corridoio, nei reparti, nelle stanze dell’Ospedale Cotugno di Napoli. Decine di medici e infermieri che si muovono, ognuno segue il proprio percorso, ognuno sa di quale paziente occuparsi in quel momento. E’ questa l’impressione che emerge dalla visita del fotografo dell’ANSA, Ciro Fusco, nell’ospedale per malattie infettive di Napoli, l’hub principale della cura del Covid19 in Campania, l’edificio sanitario che ha stupito l’Europa per l’organizzazione in una città che ha la fama di essere allegramente caotica.
    E invece il caos qui non c’è, ma c’è un movimento continuo e organizzato, in cui tutti aiutano tutti. I corridoi del Cotugno sono divisi in due da un nastro bianco e rosso, come quello della polizia. Da un lato cammina chi ha la tuta protettiva bianca ed è pronto per entrare nelle stanze, dall’altro chi ha il camice verde e in quel momento lavora senza contatto diretto con gli ammalati: la regola ferrea è, niente invasioni di campo.
   

20mila euro al Pascale con foto d’autore

A Napoli immagini sold-out in poche ore, ma fotografi rilanciano

NAPOLI, 15 APR – Le cento fotografie messe in vendita da altrettanti fotografi napoletani riuniti contro il Covid 19 sono andate a ruba. La vendita si è esaurita in poche ore. Prezzo per foto duecento euro e così, in men che non si dica, sono stati raccolti 20mila euro. Soldi devoluti all’Istituto per Tumori ‘Pascale’ di Napoli per l’emergenza Coronavirus. Un successo a cui però ora vogliono aderire altri fotografi e gli stessi che già hanno messo in vendita una loro opera, ne mettono in vendita altre. Perché la raccolta fondi non si fermi. Si va ad oltranza, dunque.
    I cento fotografi si sono uniti sotto la sigla PhotoLifeNapoli e hanno messo in vendita una propria foto stampata in Fine Art formato 30×45. Alla lista dei cento ogni ora se ne aggiungono altri. Non è un’asta, le foto sono acquistabili un’unica volta da un unico utente con una donazione di 200 euro e rientrano in un’edizione speciale Covid-19.

Covid: muore dottoressa ricoverata

Sindaco Torre Annunziata,lottava contro virus da un mese e mezzo

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI), 16 APR – Ancora una vittima per il Coronavirus tra il personale sanitario: è infatti deceduta la scorsa notte la dottoressa Maria Rosaria Esposito, ostetrica originaria di Torre Annunziata (Napoli) ma residente a Terzigno, nel Vesuviano. A renderlo noto è il sindaco della città oplontina Vincenzo Ascione, che in una nota sottolinea come il medico “era ricoverata presso l’azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli (Secondo Policlinico) dove, da circa un mese e mezzo, lottava contro il Coronavirus. La donna era affetta da altre patologie congenite”.
    Il cordoglio del sindaco Vincenzo Ascione: “L’amministrazione comunale partecipa al dolore della famiglia per la prematura scomparsa di Maria Rosaria, ed in questo triste giorno è vicina a marito e figli, a cui vanno le più sentite condoglianze”.

Nuova ordinanza ai fratelli Lorusso

Squadra Mobile di Napoli fa luce su omicidio del 1989

NAPOLI,16 APR – Le indagini della Squadra Mobile di Napoli hanno fatto luce su un omicidio risalente alla guerra di camorra che, all’ epoca, vedeva contrapposto il cartello della cosiddetta “Alleanza di Secondigliano”, che comprendeva i clan Lorusso e Licciardi, alla “Nuova camorra organizzata” di Raffaele Cutolo. Due ordinanze di custodia del Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA, sono state notificare in carcere, dove sono già detenuti, ai fratelli Domenico e Giuseppe Lorusso, di 62 e 66 anni. Giuseppe Lorusso si trova in regime di detenzione speciale per associazione per delinquere di stampo camorristico e condanne per omicidio.
    Le accuse contestate ad entrambi i fratelli Lorusso sono di concorso in omicidio aggravato ai danni di Espedito Ussorio, avvenuto il 18 Ottobre in via Janfolla, nel quartiere Miano, a Napoli. Ussorio era ritenuto un affiliato alla Nco di Raffaele Cutolo. Gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato riscontri alle dichiarazioni di alcuni collaboratori si giustizia.
   

In Campania 3807 positivi e 278 morti

I guariti sono 442. In totale eseguiti 39.534 tamponi

NAPOLI, 15 APR – Sono 3.807 i positivi al coronavirus che si sono finora registrati in Campania su un totale di 39.534 tamponi. Il dato, reso noto dall’Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologia da COVID-2019, fa riferimento alla scorsa mezzanotte. Il totale dei deceduti ammonta a 278. I guariti sono invece 442 (di cui 329 totalmente guariti e 113 clinicamente guariti).
    Questo il riparto per provincia: – Napoli: 2.026 (di cui 816 Napoli Città e 1210 Napoli provincia) – Salerno: 564 – Avellino: 407 – Caserta: 390 – Benevento: 157.
    Altri 263 tamponi sono in fase di verifica all’Asl.

Coronavirus: in un video tributo alla Napoli responsabile

Realizzato da Iuppiter “contro visione falsata di alcuni media”

Una testimonianza appassionata sulla Napoli responsabile. Un tributo a “chi non ce l’ha fatta e a chi ce la farà, ai soldati delle corsie, a chi dovrà ricostruire”. “Napoli, il grande domani” è il video emozionale sulla città ai tempi del coronavirus, prodotto e ideato da Iuppiter, società di editoria, comunicazione e produzione, e realizzato dal fotografo e film maker Tony Baldini. “Abbiamo voluto in due minuti sintetizzare il senso di vuoto e allo stesso tempo di pienezza della nostra città, che purtroppo alcuni media continuano a colpire senza motivo anche quando, invece, andrebbe presa come esempio”. Così Max De Francesco e Laura Cocozza, fondatori della Iuppiter che, insieme a Espedito Pistone e Tony Baldini, hanno lanciato l’iniziativa: “C’è da scrivere un grande domani. Bisogna ripartire dalla nostra cultura, o meglio dalle nostre culture. Quando potremo rimettere la testa fuori, e si spera al più presto, c’è un enorme lavoro da fare, bisogna reinventarsi e rimettere le idee al centro della ricostruzione. Mai come in questo momento la Napoli creativa ha il suo destino in mano: questa è una città che non si risparmia e si rigenera nelle avversità”. Il video è visibile sul canale youtube di Iuppiter e sulle pagine facebook del social network Iuppiter (Iuppiter Group, Iuppiter Edizioni, Chiaia Magazine).

Procura indaga su rivolta carcere

Accertamenti su rivolta e su presunte violenze sui detenuti

CASERTA, 14 APR – La Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) sta indagando su quanto è avvenuto nei giorni scorsi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove, il 6 aprile è scattata una rivolta da parte dei detenuti legata all’emergenza coronavirus e, in particolare, ad alcuni casi di contagio che si sono verificati nell’istituto penitenziario. Dopo la rivolta fu disposta una perquisizione nelle celle, con il ritrovamento strumenti atti a offendere, sfociata in tensioni durante le quali rimasero contusi alcuni poliziotti.
    L’ufficio inquirente è impegnato ad accertare se ci siano state o meno presunte violenze sia ai danni dei detenuti sia nei confronti della Polizia Penitenziaria.
    Il garante dei detenuti di Napoli e l’associazione Antigone hanno denunciato nei giorni scorsi presunte violenze sui carcerati pubblicando file audio e foto di un detenuto con addosso i segni di presunte manganellate.

Ospedale Pozzuoli, eseguiti 400 tamponi

23 positivi tra il personale.Domani consegna nuovo reparto Covid

POZZUOLI (NAPOLI), 14 APR – Sono già 380 i tamponi effettuati sul personale in servizio all’ospedale civile di Pozzuoli e altri sono in corso di effettuazione. E’ quanto comunica la direzione dell’ospedale a seguito degli eventi dei giorni scorsi, con l’ospedale paralizzato per epidemia generalizzata da Covid 19, e agli accordi con i sindaci dell’area flegrea per fronteggiare la crisi sanitaria.
    In 23 casi si sono avuti riscontri positivi al Covid19. Si tratta, di fatto, del maggior numero di tamponi effettuati in Campania su una piccola comunità lavorativa ad alto rischio quale è quella del personale ospedaliero. Nel contempo il direttore sanitario dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni, affiancherà la direzione sanitaria dell’ospedale, Santa Maria delle Grazie. Ciò per garantire in tempi rapidi la gestione dei controlli sanitari sul personale, permettere la sanificazione dei reparti e garantire al meglio e nella massima sicurezza la riapertura del Pronto Soccorso.
   

Campania, 12 vittime e 55 guariti

Napoli e provincia superano i duemila contagi

NAPOLI, 14 APR – Salgono a 260 le vittime del Covid in Campania, con 12 nuovi decessi, mentre si registrano 55 guarigioni che portano il totale a 415. Questi i dati dell’Unità di crisi aggiornati alla mezzanotte di ieri, con 99 nuovi contagi e un totale positivi dall’inizio dell’epidemia di 3.769 su 38.094 tamponi eseguiti.
    Nel riparto territoriale dei casi, Napoli e l’hinterland toccano quota 2.010 (di cui 813 nel capoluogo e 1197 in provincia), seguono Salerno: 557, Avellino: 402, Caserta: 387, Benevento: 157. Altri in fase di verifica Asl: 256.