Tag Archive : Ministro Nordio

Il Ministro Nordio fa paura, perché è poco politico e dice le cose come stanno. Perché le riforme sulla giustizia vuol farle davvero. Ma soprattutto perché è un ex pubblico ministero e conosce i suoi polli, cioè gli ex colleghi. Non ha paura in aula di Cafiero De Raho e Scarpinato. Ma neanche del procuratore di Palermo De Lucia che parla di ”borghesia mafiosa” o del principe dei blitz Nicola Gratteri che dice con sarcasmo abbiamo arrestato duecento presunti innocenti, irridendo alla riforma sulla presunzione di innocenza.Lui non ha paura e quindi l’assalto nei confronti del ministro Nordio è ancora più violento di quello subito da Marta Cartabia. Questo comunque significa quanto meno che Giorgia Meloni ha in mente un piano di riforme sulla giustizia.

Il governo inaugura il 2023 con una serie di prime mosse nell’ambito della giustizia, puntando a imprimere un cambio di rotta rispetto al passato. È questa la forte volontà dell’esecutivo di centrodestra, convinto che sia necessario adoperarsi fin da subito per riformare una materia tanto complessa quanto fondamentale per gli italiani. Non a caso al ministero della Giustizia si è aperto un tavolo di discussione sui reati di abuso d’ufficio e traffico di influenze.Dal ministero della Giustizia tengono a sottolineare che lo strumento normativo in questione sarà costituito da “radicali interventi in tempi brevissimi” per quanto riguarda i reati di abuso d’ufficio e di traffico di influenze. Infine nel comunicato è stato rimarcato che si procederà “nel modo più idoneo” al fine di raccogliere le istanze “ripetutamente formulate” dall’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) anche in occasione degli ultimi incontri.In effetti la revisione dell’abuso d’ufficio è un tema sollevato pure da molti primi cittadini appartenenti alla sinistra: non si tratta di una mera bandierina politica che il centrodestra vuole piantare, ma di un intervento indispensabile per consentire ai sindaci di svolgere il proprio lavoro spazzando via quel terrore spesso provato dagli amministratori locali che tende a portare a una vera e propria palude.

Sul primo punto, i ministri della Giustizia sono arrivati ad un accordo preliminare, che costituirà la base per i negoziati con il Parlamento Ue. “L’Italia è pronta ad offrire il proprio sostegno per un testo condiviso” sulla tutela dell’ambiente con strumenti penali, ha assicurato Nordio.Quanto alla proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio sul recupero e la confisca dei beni, il Guardasigilli ha innanzitutto ricordato come in questo campo l’Italia abbia “una profonda e lunga esperienza, alla luce anche del contrasto alla criminalità organizzata. Un’esperienza consolidata – ha aggiunto Nordio – che l’Italia è pronta a condividere, in linea con i principi elaborati dall’ampia giurisprudenza di Strasburgo. E’ possibile costruire un sistema efficace di misure patrimoniali di contrasto alla criminalità organizzata, nel pieno rispetto – sottolinea il Guardasigilli – dei principi del giusto processo e del diritto di difesa delle persone interessate”.