Ecobonus caldaie a gas: 2025?

La direttiva Case green, approvata nel mese di marzo dal Parlamento europeo, prevede l’eliminazione graduale delle caldaie alimentate unicamente a combustibili fossili. Dal 2025 non dovrebbero essere previsti incentivi finanziari, ad eccezione di quelli già previsti in investimenti precedenti. Tuttavia saranno gli Stati a dover decidere come tradurre le regole.Intanto sono allo studio dei tecnici della Commissione europea le linee guida sui requisiti. Tra le bozze iniziali, come anticipato dal Sole 24 Ore, c’è l’esclusione da incentivi nel caso in cui la rete non sia alimentata almeno per il 51 per cento da combustibili rinnovabili, ovvero da biogas.In parallelo la normativa europea spinge invece ad incentivare impianti di riscaldamento ibridi con una quota considerevole di energie rinnovabili, come la combinazione di una caldaia con un impianto solare termico o con una pompa di calore.Sebbene saranno i singoli Stati membri a dover “tradurre” la direttiva europea nei propri ordinamenti nazionali, stanno prendendo forma le linee guida per dettagliare i vincoli sugli eventuali incentivi riconosciuti a partire dal prossimo anno.Dal 1° gennaio le caldaie non potranno più essere oggetto di incentivi se dalla rete non sia messo a disposizione almeno il 51 per cento di combustibili rinnovabili, ovvero il biogas.Al momento, quindi, per l’accesso agli incentivi sulle caldaie a gas è fissata la scadenza del 31 dicembre 2024.I contribuenti che intendessero beneficiare dell’ecobonus sulle caldaie dovranno quindi affrettarsi.Fino a fine anno è possibile accedere alla detrazione del 65 per cento delle spese sostenute in caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale.Dovrà essere installato un impianto con di caldaia a condensazione e installazione di sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII della Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02 (termostati d’ambiente modulanti, centraline di termoregolazione o sensore ambientale o centraline di controllo ambientale.)Per le caldaie a condensazione ordinarie, se rientrano nella classe A, possono beneficiare della detrazione del 50 per cento per le ristrutturazione edilizia.In questo caso, se non venissero approvati ulteriori vincoli, la detrazione passerà dal 50 per cento al 36 per cento.


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