Francia, il voto visto dai mercati internazionali

Quello che so sui mercati finanziari e l’economia l’ho imparato lavorando per una delle principali Sim di Piazza Affari, le società che comprano e vendono i titoli in Borsa per i grandi investitori. L’ho portato con me quando sono diventato giornalista di Repubblica dove, tra le altre cose, mi sono occupato di inchieste e grandi scandali come quello di Parmalat, contribuendo a smascherare i suoi bilanci falsi.Ogni mercoledì parleremo di società quotate e no, di personaggi, istituzioni, di scandali e inchieste legate a questo mondo.Il primo turno lo ha vinto Marine Le Pen. Sulle 577 circoscrizioni in palio, i suoi candidati sono apparsi avanti in 296 seggi, ovvero al di sopra dei 289 necessarie per avere la maggioranza in Parlamento.Come funziona la legge elettorale francese. Ma si tratta solo di un primo passo, perché la legge francese prevede che un candidato venga eletto al primo turno solo se ottiene la maggioranza assoluta (51%) incassando più del 25% dei consensi degli elettori registrati al seggio.Chi ce l’ha fatta. Questo risultato lo hanno raggiunto solo 37 candidati di Rassemblement National (RN), compresa la Le Pen, 34 della formazione di sinistra Noveau Front Populaire (NFP) e solo due della lista Ensemble.Il ballottaggio. Con questi numeri, i giochi si faranno al secondo turno in programma il prossimo 7 luglio dove possono entrare in gioco le alleanze. Macron ha invocato un’unione democratica contro l’ultra-destra e Jean-Luc Mélenchon, leader dell’NFP, ha dichiarato che non presenterà i propri candidati nelle circoscrizione in cui sono arrivato terzi per tentare di bloccare la vittoria di RN.I tre scenari possibili. Ciò vuol dire che al secondo turno potrebbe succedere di tutto, con tre scenari possibili. Potrebbe accadere che 1) uno dei due schieramenti che al primo turno ha preso più preferenze, o Rassemblement National (29,3%) o Nouveau Front Populaire (28%), ottengano una maggioranza assoluta, quindi con ampi poteri legislativi, ma condizionati da una coabitazione con il presidente Macron; 2) che sempre uno dei due schieramenti, RN o NFP, provi a fondare un esecutivo di minoranza con poteri legislativi limitati; 3) oppure che si formi un governo di coalizione, tra Ensemble e NFP, che tuttavia potrebbe portare a uno stallo politico su molte decisioni esecutive.


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