Decreto Salva Casa dà responsabilità improprie: i rischi

Prima che il Decreto Salva Casa venga convertito in testo di legge ci vuole ancora un po’ di tempo (minimo fino al 28 luglio 2024). Nel frattempo in occasione delle audizioni informali che si sono tenute presso l’VIII Commissione Ambiente, si mira a snellire la normativa a causa di alcune criticità.Molti professionisti del settore (quali Pianificatori, Conservatori e Paesaggisti, Consigli Nazionali degli Architetti, Fondazione Inarcassa e ingegneri) sono in totale disaccordo con il Decreto pensato fino ad oggi.All’interno del Decreto Salva Casa – fanno notare i professionisti del settore – i tecnici devono assumersi delle responsabilità improprie e decisamente troppo grosse rispetto alla loro mansione. Gli esperti a tal proposito dicono:“Con il Decreto Salva Casa il Legislatore continua ad ampliare l’ambito di incertezza interpretativa della norma introducendo modifiche parziali finalizzate a snellire aspetti procedurali che di fatto costituiranno misure a regime”.Nello specifico il Decreto prevede che i professionisti debbano mettere per iscritto la data di realizzazione del manufatto ed è proprio qui che sorgono i problemi.I professionisti sostengono che questa normativa sia eccessiva di impegni e di responsabilità e con rischi di grossa entità: come l’applicazione di sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci false.


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