Ilaria Salis attacca ancora la Meloni “Stato di Polizia”

A pochi giorni all’insediamento nei nuovi parlamentari europei appena eletti e per Sinistra Italiana c’è l’occasione di presentare pubblicamente i propri gioielli: a partire da Ilaria Salis, finita al centro delle cronache politiche per una presunta occupazione abusiva di una casa in zona Navigli e poi per il giallo della residenza fantasma in un altro stabile situato nella periferia Sud di Milano. Durante l’assemblea nazionale di Si il segretario nazionale, Nicola Fratoianni, afferma di essere “proprio contento per la sua elezione” perché “ogni tanto la politica è davvero subito utile, tirarla fuori da lì” facendo riferimento alla scarcerazione dell’attivista brianzola e il suo ritorno in Italia da Budapest dove è accusata di avere partecipato a un’aggressione ai danni di due neonazisti.Trovo vergognoso che alle istanze e alle rivendicazioni sociali si risponda con la criminalizzazione e con lo stato di polizia – è la curiosa replica della deputata Ue eletta nelle file di Avs -. Per intervenire sulle questioni sociali si dovrebbe considerarle in maniera seria e intervenire sulle condizioni di vita delle persone, cosa che questo governo si guarda bene dal fare. Il presidente del Consiglio considerava inoltre “vergognoso che chi viene pagato dagli italiani per scrivere le leggi stia lì a fare apologia della violazione delle leggi e che dei privilegiati occupino abusivamente delle case destinate alla povera gente”. Intervistata da Paolo Del Debbio, Meloni aveva rivendicato l’attività del governo contro le occupazioni abusive delle case.Per esempio, in uno dei disegni di legge in materia di sicurezza, è stata inserita una norma che introduce un nuovo delitto, ovvero l’occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui, che prevede una pena detentiva da 2 a 7 anni. Inoltre le forze dell’ordine potranno procedere allo sgombero di un immobile occupato anche senza aspettare l’autorizzazione del giudice che, eventualmente, dovrà convalidarla in un secondo momento. Quindi il capo del governo ha voluto segnare un confine ben preciso tra due punti di vista diametralmente opposti: da una parte si trova chi – pagato con i soldi degli italiani – “istiga il racket delle occupazioni abusive“, mentre dell’altra “c’è chi combatte le occupazioni abusive e il racket delle occupazioni abusive”. Quello che in sintesi Salis ha definito “stato di polizia”.


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